{"id":124298,"date":"2026-10-14T15:49:52","date_gmt":"2026-10-14T13:49:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124298"},"modified":"2026-10-14T15:49:52","modified_gmt":"2026-10-14T13:49:52","slug":"indagine-nel-2025-oltre-118-mln-di-certificati-per-patologie-muscolo-scheletriche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124298","title":{"rendered":"Indagine: &#8220;Nel 2025 oltre 1,18 mln di certificati per patologie muscolo-scheletriche&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Oltre 1,18 milioni di certificati di malattia riconducibili a patologie muscolo-scheletriche nel 2025, circa il doppio rispetto al 2013, e un incremento del 131% per le artropatie, categoria che comprende anche l&#039;artrite reumatoide&quot;. Sono alcuni dei primi risultati di Fit for Work 2.0, l&#039;aggiornamento dello studio del 2013 realizzato dall&#039;universit\u00e0 degli Studi di Pavia e da Anmar &#8211; Associazione nazionale malati reumatici, grazie alla collaborazione dell&#039;Inps, presentati in occasione della Giornata mondiale del malato reumatico che si celebra il 12 ottobre, promossa da Anmar Odv e dall&#039;Osservatorio Capire a Palazzo Baldassini, a Roma. L&#039;analisi, condotta su 352 milioni di certificati di malattia, riporta l&#039;attenzione sulle conseguenze della cronicit\u00e0 per lavoro, produttivit\u00e0 e welfare, mentre il confronto tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni dei pazienti ha affrontato anche il ruolo dell&#039;educazione sanitaria e degli strumenti a supporto della gestione quotidiana della malattia. \u00a0Il primo tavolo &#8211; riporta una nota &#8211; ha approfondito le ricadute economiche delle patologie reumatologiche a partire dalle nuove evidenze di Fit for Work 2.0. Le patologie muscolo-scheletriche rappresentano circa il 20% dei certificati di malattia con diagnosi codificata, ma proprio la disponibilit\u00e0 delle informazioni costituisce uno dei principali limiti dell\u2019analisi: soltanto il 20,8% dei certificati riporta la diagnosi, con differenze significative tra le Regioni. Un quadro che rende pi\u00f9 complesso ricostruire le conseguenze della cronicit\u00e0 sulla capacit\u00e0 lavorativa e sui costi previdenziali, lasciando solo parzialmente rappresentata una componente rilevante dell\u2019impatto sociale della malattia. &quot;Secondo le stime del rapporto Fit for Work &#8211; spiega Giorgio Lorenzo Colombo, direttore scientifico del Centro di ricerca Cefat dell&#039;universit\u00e0 degli Studi di Pavia &#8211; il 70% dei costi delle malattie reumatiche croniche invalidanti era costituito da costi indiretti, riconducibili alla perdita di produttivit\u00e0, all\u2019invalidit\u00e0 e alle ripercussioni sulle famiglie; non possiamo governare ci\u00f2 che non siamo in grado di misurare. La spesa sanitaria \u00e8 solo una parte del problema. Occorre considerare anche il costo sociale e previdenziale delle malattie croniche e, soprattutto, il valore economico della capacit\u00e0 di lavorare che una diagnosi precoce e l\u2019innovazione terapeutica possono contribuire a preservare&quot;.\u00a0L&#039;aumento dei certificati di malattia riconducibili a patologie muscolo-scheletriche e la limitata disponibilit\u00e0 di diagnosi codificate pongono due questioni: comprendere il reale impatto della cronicit\u00e0 sull&#039;occupazione e individuare strumenti capaci di tutelare la continuit\u00e0 lavorativa. Su questi temi si innesta l&#039;attivit\u00e0 dell&#039;Intergruppo parlamentare &#039;Lavoro e fragilit\u00e0. Focus su disabilit\u00e0, cronicit\u00e0 e malattie rare&#039;, promosso dall\u2019onorevole Silvio Giovine nel dicembre 2025, che ha avviato un confronto tra Parlamento, associazioni dei pazienti, comunit\u00e0 scientifica e mondo produttivo, anche attraverso il percorso Fit for Work 2.0. &quot;Il valore di un lavoro come Fit for Work 2.0 sta nella possibilit\u00e0 di trasformare i dati raccolti in elementi sui quali costruire il confronto parlamentare&quot;, afferma Giovine, componente della XI Commissione della Camera dei deputati e promotore dell&#039;Intergruppo parlamentare Lavoro e fragilit\u00e0. &quot;Capire quanto incidano le assenze, quali difficolt\u00e0 incontrino i lavoratori con patologie croniche e in quali condizioni rischino di uscire dal mercato del lavoro permette di individuare ambiti sui quali intervenire. Con l&#039;Intergruppo Lavoro e fragilit\u00e0 &#8211; precisa &#8211; vogliamo dare continuit\u00e0 a questo percorso, coinvolgendo associazioni, imprese e comunit\u00e0 scientifica per sviluppare strumenti di tutela e soluzioni organizzative che consentano alle persone di continuare a lavorare anche durante la malattia&quot;. \u00a0La possibilit\u00e0 di intervenire su questi fattori chiama in causa anche le Regioni, alle quali compete una parte rilevante dell&#039;organizzazione sanitaria, mentre molte conseguenze della cronicit\u00e0 ricadono su previdenza, servizi sociali e famiglie. \u201cQuando una persona riesce a mantenere la propria autonomia e a continuare a lavorare grazie a un percorso di cura adeguato, il beneficio non riguarda soltanto il sistema sanitario, ma anche quello sociale e previdenziale&quot;, sottolinea Luca Coletto, consulente Anmar Odv e gi\u00e0 sottosegretario di Stato al ministero della Salute, gi\u00e0 assessore alle Politiche sanitarie della Regione Veneto, gi\u00e0 assessore alla Salute della Regione Umbria e gi\u00e0 coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. &quot;Il problema &#8211; osserva &#8211; \u00e8 che questi effetti vengono spesso valutati separatamente: da una parte la spesa per le prestazioni, dall&#039;altra l\u2019invalidit\u00e0, le assenze dal lavoro e il carico sui caregiver. La Conferenza Stato-Regioni pu\u00f2 rappresentare una sede importante per mettere in dialogo queste dimensioni, favorire la lettura condivisa dei dati e portare nella programmazione regionale anche quei costi indiretti che oggi rimangono meno visibili&quot;.\u00a0La seconda parte della giornata ha spostato l&#039;attenzione dalla misurazione dell&#039;impatto della malattia agli strumenti che possono migliorare l&#039;esperienza quotidiana dei pazienti. Aderenza terapeutica, vaccinazioni, prevenzione delle infezioni, comorbidit\u00e0 e stili di vita sono aspetti sui quali le persone con patologie reumatologiche si trovano frequentemente a prendere decisioni anche al di fuori della visita specialistica. Da qui il valore di materiali formativo-educativi sviluppati a partire dai bisogni dei pazienti, capaci di sostenere il dialogo con i professionisti sanitari e di accompagnare la continuit\u00e0 delle cure. Su questo terreno si inserisce anche il coinvolgimento delle associazioni nella progettazione dei servizi. Il rapporto tra informazione e assistenza trova un ulteriore punto di raccordo nella farmacia dei servizi, presidio territoriale al quale le persone si rivolgono anche per dubbi che riguardano prevenzione, terapie e comportamenti quotidiani. La possibilit\u00e0 di intercettare questi bisogni pu\u00f2 favorire un orientamento pi\u00f9 tempestivo e una migliore comunicazione con il medico di medicina generale e lo specialista. &quot;Per una persona con una patologia reumatologica, i dubbi sulla prevenzione non emergono soltanto durante una visita specialistica &#8211; evidenzia Claudia Pietropoli, componente del Consiglio di presidenza di Federfarma nazionale e presidente di Federfarma Rovigo &#8211; Spesso \u00e8 proprio la farmacia il luogo in cui il paziente cerca un chiarimento, chiede come comportarsi o manifesta un\u2019incertezza rispetto alla propria terapia. La farmacia dei servizi pu\u00f2 contribuire a intercettare questi bisogni, promuovere comportamenti appropriati e indirizzare il paziente verso il professionista di riferimento. Il suo valore sta nella possibilit\u00e0 di rafforzare la continuit\u00e0 tra assistenza specialistica e territorio, attraverso una collaborazione strutturata con i medici di medicina generale e gli altri operatori sanitari&quot;. \u00a0I due tavoli hanno cos\u00ec ricondotto a una prospettiva comune le dimensioni economiche e assistenziali della cronicit\u00e0. Misurare le conseguenze delle patologie reumatologiche sul lavoro permette di descriverne pi\u00f9 compiutamente il peso sociale; ascoltare i pazienti e accompagnarli nelle scelte quotidiane offre indicazioni su come migliorare i servizi. Anmar e l&#039;Osservatorio Capire intendono proseguire questo lavoro, valorizzando le evidenze raccolte e il confronto con le istituzioni per contribuire a percorsi di cura pi\u00f9 accessibili e a politiche capaci di considerare l&#039;intera esperienza della persona con malattia reumatologica. L&#039;evento &#8211; conclude la nota &#8211; \u00e8 stato realizzato con il contributo non condizionante di AbbVie, Boehringer Ingelheim, Gsk, Merck, Otsuka, Pfizer, Roche, Sandoz e Ucb, con Bistoncini Partners in qualit\u00e0 di Partner dell&#039;iniziativa.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Oltre 1,18 milioni di certificati di malattia riconducibili a patologie muscolo-scheletriche nel 2025, circa il doppio rispetto al 2013, e un incremento del 131% per le artropatie, categoria che comprende anche l&#039;artrite&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":124299,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-124298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/124299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}