{"id":12424,"date":"2024-04-22T10:35:38","date_gmt":"2024-04-22T08:35:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12424"},"modified":"2024-04-22T10:35:38","modified_gmt":"2024-04-22T08:35:38","slug":"carceri-dal-2023-a-oggi-100-suicidi-22-bambini-dietro-sbarre-con-madri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12424","title":{"rendered":"Carceri, dal 2023 a oggi 100 suicidi. 22 bambini dietro sbarre con madri"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Continua l\u2019emergenza suicidi in carcere: il 2024 rischia di superare il tragico record del 2022&quot;. E&#039; quanto evidenzia l&#039;associazione Antigone, che oggi presenta il nuovo rapporto sulle condizioni di detenzione, dal titolo &#039;Nodo alla gola&#039;. Dopo il 2022, l\u2019anno da record con 85 suicidi accertati, il 2023 e il 2024 continuano a registrare &quot;numeri impressionanti&quot;. Nel 2023 sono state almeno 70 le persone che si sono tolte la vita all\u2019interno di un Istituto di pena. Tra inizio gennaio e met\u00e0 aprile di quest&#039;anno, sono stati 30 i suicidi accertati. Uno ogni 3 giorni e mezzo. Sono quindi cento casi tra il 2023 e il 2024. E la maggior parte (88) sono avvenuti tramite impiccamento. Seguono i casi di asfissia da gas (5) e le morti avvenute come esito di scioperi della fame (3).\u00a0&quot;Nel 2022 &#8211; l\u2019anno record &#8211; a met\u00e0 aprile se ne contavano 20. Se il ritmo dovesse continuare in questo modo &#8211; rileva Antigone &#8211; a fine anno rischieremmo di arrivare a livelli ancor pi\u00f9 drammatici rispetto a quelli dell&#039;ultimo biennio&quot;. \u00a0&quot;Oltre al numero in termini assoluti, un importante indicatore dell\u2019ampiezza del fenomeno &#8211; spiega Antigone &#8211; \u00e8 il cosiddetto tasso di suicidi, ossia la relazione tra il numero dei decessi e la media delle persone detenute nel corso dell\u2019anno. Nel 2023 con 70 suicidi tale tasso \u00e8 pari a 12 casi ogni 10.000 persone, registrando &#8211; dopo il 2022 &#8211; il valore pi\u00f9 alto dell\u2019ultimo ventennio. Bench\u00e9 si debba attendere la \ufb01ne dell\u2019anno per scoprire il tasso del 2024, considerato il numero di suicidi gi\u00e0 avvenuti, il valore sembrerebbe destinato a crescere rispetto a quello del 2023&quot;. Antigone inoltre snocciola dati a riprova che in carcere &quot;ci si leva la vita ben 18 volte in pi\u00f9 rispetto alla societ\u00e0 esterna&quot;.\u00a0Fermo restando che &quot;ogni caso di suicidio ha una storia a s\u00e9&quot;, nell&#039;insieme dalle biografie di queste persone &quot;emergono in molti casi situazioni di grande marginalit\u00e0. Molte le persone giovani e giovanissime, molte le persone di origine straniera. Molte anche le situazioni di presunte o accertate patologie psichiatriche. Alcune provenivano da passati di tossicodipendenza, altre erano persone senza fissa dimora&quot;, spiega Antigone.\u00a0<br \/>\nDelle 100 persone che si sono tolte la vita in carcere, 5 erano donne. L\u2019et\u00e0 media delle persone che si sono tolte la vita \u00e8 di 40 anni. La fascia pi\u00f9 rappresentata \u00e8 quella tra i 30 e i 39 anni, con 33 casi di suicidi. Ma vi \u00e8 anche la fascia dei pi\u00f9 giovani, con 17 suicidi commessi da ragazzi con et\u00e0 comprese tra i 20 e i 29 anni. Le persone di origine straniera erano 42. \u00a0Dai dati a disposizione, sembrerebbe, &quot;che almeno 22 delle 100 persone decedute soffrissero di patologie psichiatriche. Almeno 12 pare avessero gi\u00e0 provato a togliersi la vita in altre occasioni. Emergono almeno 7 persone con un passato di tossicodipendenza. Erano invece almeno 6 le persone senza fissa dimora&quot;. Gli Istituti dove sono avvenuti il maggior numero di suicidi tra il 2023 e il 2024 sono le Case Circondariali di Roma Regina Coeli, di Terni, di Torino e di Verona. In ognuno dei quattro Istituti si sono verificati 5 casi di suicidio. In tutti questi istituti si registra &quot;una situazione pi\u00f9 o meno grave di sovraffollamento: a Regina Coeli del 182%, a Verona del 173%. Ma &quot;il sovraffollamento non \u00e8 solo mancanza di spazi, ma anche di risorse. In alcuni istituti si registra una significativa carenza di personale, come ad esempio a Verona dove vi \u00e8 un funzionario giuridico pedagogico ogni 193 persone detenute. Vi sono poi realt\u00e0 dove i servizi di salute mentale sono praticamente inesistenti, come ad esempio a Santa Maria Capua Vetere&quot;. \u00a0\u00a0Al 31 marzo 2024 erano 61.049 le persone detenute, a fronte di una capienza ufficiale di 51.178 posti. Il tasso di affollamento ufficiale raggiunge a livello nazionale il 119,3%. &quot;Nell\u2019ultimo anno la crescita delle presenze \u00e8 stata in media di 331 unit\u00e0 al mese, un tasso di crescita allarmante, che se dovesse venire confermato anche nel 2024 ci porterebbe oltre le 65.000 presenze entro la fine dell\u2019anno&quot;, spiega Antigone.\u00a0I tassi di affollamento pi\u00f9 alti a livello regionale si continuano a registrare in Puglia (152,1%), in Lombardia (143,9%) e in Veneto (134,4%). Considerando i reparti provvisoriamente chiusi il tasso di affollamento medio nazionale sale al 125,6%, in Puglia al 160,1%, in Lombardia al 151,4% e in Veneto al 141,5%. A fine marzo i singoli istituti pi\u00f9 affollati erano Brescia Canton Monbello (209,3%), Lodi (200%), Foggia (195,6%), Taranto (184,8%), Roma Regina Coeli (181,8%), Varese (179,2%), Udine (179%).\u00a0Secondo l&#039;analisi di Antigone, &quot;i tassi di criminalit\u00e0 non giustificano l\u2019affollamento carcerario&quot;. Dal 1 gennaio al 31 luglio 2023 sono stati commessi in Italia 1.228.454 delitti, il 5,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, &quot;una proiezione di questi dati sull\u2019intero anno ci consente di osservare che la decrescita del crimine \u00e8 ripresa&quot;. In realt\u00e0, le cause del sovraffollamento possono riassumersi in &quot;una maggiore lunghezza delle pene comminate, minore predisposizione dei magistrati di sorveglianza a concedere misure alternative alla detenzione o liberazione anticipata, introduzione nuove norme penali e pratiche di Polizia che portano a un aumento degli ingressi&quot;. \u00a0E a proposito di misure alternative, Antigone ricorda che &quot;un detenuto in misura alternativa alla detenzione costa in media 50 euro al giorno. Un detenuto in carcere costa invece circa 150 euro al giorno. Un detenuto che ha fruito di misure alternative ha un tasso di recidiva 3 volte inferiore a chi ha scontato per intero la pena dentro. Se mandassimo in misura alternativa 12 mila persone risparmieremmo 438 milioni di euro l\u2019anno. O comunque si potrebbe utilizzare per la prevenzione&quot;. \u00a0Complessivamente, tra Icam e sezioni nido di carceri ordinarie, 19 donne vivono attualmente in carcere con i loro 22 bambini. Erano 20 con 20 bambini al 31 dicembre 2023, quando le detenute incinte erano 12. Tra queste, la ventiseienne che all\u2019inizio dello scorso marzo ha perso il proprio bambino nel carcere di Sollicciano a Firenze a causa di complicazioni della gravidanza. \u00a0Era gi\u00e0 accaduto nel luglio 2022 che una donna perdesse il bimbo dopo essersi sentita male nell\u2019istituto milanese di San Vittore, cos\u00ec come nel marzo 2019 a Pozzuoli. A Rebibbia a Roma, invece, nell\u2019agosto 2021 una donna ha partorito all\u2019improvviso nella propria cella con il solo aiuto della compagna di stanza. &quot;Nonostante tutto ci\u00f2 &#8211; sottolinea Antigone -, il disegno di legge governativo recante &#039;Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonch\u00e9 di vittime dell\u2019usura e di ordinamento penitenziario&#039; (C. 1660) in discussione in Parlamento prevede l\u2019abolizione del rinvio obbligatorio dell\u2019esecuzione della pena per le donne incinte&quot;.\u00a0\u00a0&quot;Cresce pericolosamente il numero dei detenuti negli Istituti Penali per Minorenni d\u2019Italia. E&#039; l&#039;effetto del dl Caivano&quot;. Alla fine del febbraio 2024 erano 532 i giovani reclusi nei 17 Ipm. Solo due mesi prima, alla fine del 2023, si attestava sulle 496 unit\u00e0. Alla fine del 2022 le carceri minorili italiane ospitavano 381 ragazzi. L\u2019aumento, in un anno, \u00e8 stato superiore al 30%. Negli ultimi dieci anni non si era mai raggiunto il numero di ingressi in Ipm registrato nel 2023, pari a 1.143.\u00a0\u00a0Il 12% delle persone detenute, quasi 6.000 persone, ha una diagnosi psichiatrica grave. La presenza di un diffuso disagio psichico in carcere rimane una delle problematiche pi\u00f9 spesso segnalata all\u2019Osservatorio di Antigone. L\u2019uso massiccio di psicofarmaci &#8211; si legge nel rapporto Antigone &#8211; \u00e8 lo strumento principale con cui viene &#039;gestita&#039; la salute mentale: il 20% persone detenute (oltre 15 mila) fanno regolarmente uso di stabilizzanti dell\u2019umore, antipsicotici e antidepressivi, cio\u00e8 di quella tipologia di psicofarmaci che possono avere importanti effetti collaterali; il 40% (30 mila persone) fa uso di sedativi o ipnotici. \u00a0Nel 2023, Antigone ha registrato 122 Trattamenti Sanitari Obbligatori (Tso) effettuati in carcere: &quot;una pratica illegale se svolta all\u2019interno delle sezioni detentive senza ricoverare la persona in un ospedale (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura &#8211; Spdc), come richiesto dalla legge&quot;. \u00a0Nelle 31 Residenze per l\u2019Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems), a fine dicembre scorso erano ricoverati 577 pazienti incapaci o semi incapaci di intendere e volere, numero di poco inferiore alla capienza massima dei posti in Rems che si aggira intorno ai 600. Un ospite su 5, ovvero 157 persone prima di entrare in Rems ha trascorso un periodo in carcere: &quot;si tratta di &#039;percorsi&#039; poco in linea con il dettato normativo e potenzialmente dannosi per la salute della persona. Piuttosto problematico rimane il numero di persone ricoverate in Rems che stanno scontando una misura di sicurezza &#039;provvisoria&#039;: sono il 44%, cio\u00e8 244 persone&quot;. \u00a0\u00a0Nel corso del 2023 l\u2019Osservatorio di Antigone ha visitato 99 istituti penitenziari. L\u2019istituto pi\u00f9 grande visitato, che ospitava in quel momento 2.022 persone detenute, \u00e8 stato Poggioreale a Napoli. Il pi\u00f9 piccolo l\u2019Istituto a Custodia Attenuata per Madri (Icam) di Lauro, che ospitava 7 mamme con 7 bambini. La maggior parte degli istituti visitati, 51 su 99, si trova fuori dal contesto urbano, e sono di pi\u00f9 recente costruzione, ma 21 sono stati costruiti prima del 1900. \u00a0In 28 istituti sui 99 visitati c\u2019erano celle in cui non erano garantiti 3 mq calpestabili per ogni persona, in 9 c\u2019erano celle senza riscaldamento e in 47 celle senza acqua calda. In 48 c&#039;erano celle senza doccia e in 6 (Fermo, Lucera, Pordenone, Rimini, Trani e Trieste) c\u2019erano celle in cui il wc non era in un ambiente separato, bens\u00ec in un angolo della cella. In 86 istituti su 99 non era assicurata la separazione dei giovani adulti dagli adulti. In 6 istituti, inoltre, non c\u2019erano spazi esclusivamente dedicati alla scuola e in ben 30 non c\u2019erano spazi per le lavorazioni. Praticamente in tutti gli istituti era presente una biblioteca, ma solo in 54 era utilizzabile anche come sala di lettura. In 29 istituti non c\u2019era un\u2019area verde per colloqui nei mesi estivi. \u00a0Nel 2022, ultimo anno per il quale il dato \u00e8 disponibile, sono arrivate agli uffici di sorveglianza italiani 7.643 reclami ex art. 35 ter, per condizioni di detenzione in violazione dell\u2019art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo (Cedu), ossia per mancanza di spazio vitale (3 mq calpestabili a persona). Ne sono state decise 7.859 (che comprendono anche reclami presentati negli anni precedenti) e di queste 4.514, il 57,4%, sono state accolte. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Continua l\u2019emergenza suicidi in carcere: il 2024 rischia di superare il tragico record del 2022&quot;. E&#039; quanto evidenzia l&#039;associazione Antigone, che oggi presenta il nuovo rapporto sulle condizioni di detenzione, dal titolo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12425,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-12424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}