{"id":124202,"date":"2026-10-14T12:29:49","date_gmt":"2026-10-14T10:29:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124202"},"modified":"2026-10-14T12:29:49","modified_gmt":"2026-10-14T10:29:49","slug":"somalia-regosa-cesvi-piu-di-meta-della-popolazione-e-denutrita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=124202","title":{"rendered":"Somalia: Regosa (Cesvi) \u2018pi\u00f9 di met\u00e0 della popolazione \u00e8 denutrita\u2019"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;  \u201cLa Somalia registra il livello 47, uno dei livelli pi\u00f9 alti del GHI 2026. Questo sostanzialmente significa che oltre la met\u00e0 della popolazione \u00e8 denutrita. Stiamo parlando di circa 20 milioni di abitanti, la cui met\u00e0 ha problemi di accesso al cibo, alla nutrizione\u201d. \u00a0Cos\u00ec Diego Regosa, Regional Program Manager East Africa Cesvi, commentando il dato della Somalia nell\u2019Indice Globale della Fame 2026 a cura di Cesvi.  \u201cIn Somalia c\u2019\u00e8 una situazione molto, molto complicata \u2013 spiega \u2013. Un altro degli indici che si utilizza solitamente per calcolare i valori di denutrizione delle popolazioni \u00e8 il famoso IPC, un indice internazionale che misura la gravit\u00e0 dell\u2019insicurezza alimentare acuta e parte da 0 fino a 5. In Somalia la maggior parte delle aree sono fra 3 e 4: il livello 3 \u00e8 la crisi, quando le famiglie non riescono a coprire adeguatamente i bisogni alimentari, mentre il 4 \u00e8 l\u2019emergenza. Il livello 5 \u00e8 poi la fame, la carestia pura. Stiamo quindi parlando di una situazione in cui la popolazione fa fatica ad avere accesso ai beni primari per la vita, con cause e conseguenze molto forti a livello della struttura sociale e del benessere della popolazione, soprattutto dei pi\u00f9 vulnerabili: donne, bambini, anziani e persone disabili\u201d.\u00a0In Somalia, sottolinea, \u201cci sono siccit\u00e0, conflitto, sfollamenti, aumento dei prezzi e riduzione degli aiuti\u201d. E questi fattori si sommano in una vera e propria \u201cconcatenazione di eventi\u201d. \u201cSembra un po\u2019 la legge di Murphy: tutto quello che pu\u00f2 andare male va peggio. Nell\u2019ultimo anno ci si \u00e8 trovati di fronte a una recrudescenza di questi dati, dopo un periodo di relativa pace e tranquillit\u00e0 e una diminuzione di quello che era il livello di malnutrizione\u201d. Una delle cause, spiega, \u00e8 politica e sociale: \u201cL\u2019anno scorso dovevano esserci le elezioni, non ci sono state, sono state spostate. Ci sono forti tensioni interne, per posizionarsi a livello di politica interna, e questo crea scontri e recrudescenze di scontri tra varie regioni e quindi sfollamento di persone\u201d.\u00a0\u201cPoi c\u2019\u00e8 il cambiamento climatico che sta arrivando sempre pi\u00f9 forte, colpendo sempre maggiormente. In particolare il monsone che stiamo aspettando adesso sar\u00e0 una tragedia. Si prevede che tra quest\u2019anno e l\u2019anno prossimo probabilmente ci saranno quasi due milioni di bambini in stato di malnutrizione per colpa della siccit\u00e0 e delle inondazioni\u201d.\u00a0\u00a0A pesare sono anche l\u2019aumento dei prezzi e la guerra in Medio Oriente: \u201cOvviamente ha influenzato i costi della benzina e questo influenza tutto il resto\u201d. Infine, \u201cc\u2019\u00e8 la politica internazionale: il taglio dei fondi deciso dal governo statunitense ha impattato fortemente la Somalia perch\u00e9 era uno dei maggiori ricettori dei fondi USAID. Questo significa che, ad esempio, oltre 500 strutture sanitarie e nutrizionali hanno chiuso per mancanza di fondi nell\u2019ultimo anno. \u00c8 un numero enorme: stiamo parlando di persone che vivono grazie agli aiuti che arrivano e non ci sono pi\u00f9 questi aiuti\u201d.\u00a0Quanto all\u2019intervento di Cesvi, \u201cha una presenza storica in Somalia dal 2004 e in questo momento stiamo lavorando fortemente nel settore nutrizione, sia con un focus di emergenza, sia con un focus pi\u00f9 legato alla resilienza, a quello che \u00e8 costruire delle capacit\u00e0 della comunit\u00e0 locale per reagire meglio agli shock\u201d. Cesvi &#8211; ricorda &#8211; \u00e8 presente \u201ca Mogadiscio, nella capitale, che a Lower Shabelle e anche in tutto quello che \u00e8 il bacino del fiume Shabelle River, che quindi raggiunge Beledweyne e Dobyo, con interventi di nutrizione specifica\u201d. \u201cDiamo dei supplementi ai bambini, lavoriamo con le madri e cos\u00ec via. Ma accanto a questo facciamo anche degli interventi mirati, perch\u00e9 non basta dare un alimento, un supplemento nutritivo, se non si risolve il problema a monte. Gli interventi riguardano quindi anche l\u2019acqua, con la riabilitazione di pozzi e la costruzione di latrine. L\u2019acqua inquinata e le cattive condizioni igieniche sono fortemente legate a malattie che poi hanno ripercussioni su quella che \u00e8 la malnutrizione, ovviamente, e viceversa\u201d.\u00a0Cesvi lavora inoltre \u201ccon le comunit\u00e0 per prepararle all\u2019arrivo dei rischi ambientali, migliorando la capacit\u00e0 di risposta di fronte alle inondazioni e alla siccit\u00e0. E soprattutto, conclude, si sta cercando di ampliare le attivit\u00e0 nell\u2019integrazione delle donne e delle comunit\u00e0 di profughi in attivit\u00e0 economiche che possono renderli pi\u00f9 resistenti e meno dipendenti da quello che \u00e8 l\u2019aiuto fisico di beni che arrivano. In particolare lavorando con i gruppi di donne, creando degli orti comunitari, delle piccole microimprese agricole, ortofrutticole, delle microimprese con la vendita di polli e di uova\u201d. Attivit\u00e0 che, spiega, \u201cda un lato danno una maggior diversit\u00e0 di cibo e quindi si riduce la malnutrizione, per\u00f2 dall\u2019altro danno anche un incremento economico, una possibilit\u00e0 economica, che \u00e8 poi il problema di fondo: se non c\u2019\u00e8 la stabilit\u00e0 per poter creare un ambiente propizio dove lavorare e guadagnare, poi mancano le risorse per comprare il cibo, per investire nell\u2019acqua, per investire negli altri settori e quindi poi si arriva alla situazione attuale\u201d.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cLa Somalia registra il livello 47, uno dei livelli pi\u00f9 alti del GHI 2026. 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