{"id":123906,"date":"2026-10-13T10:05:12","date_gmt":"2026-10-13T08:05:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=123906"},"modified":"2026-10-13T10:05:12","modified_gmt":"2026-10-13T08:05:12","slug":"welfare-italia-a-due-velocita-un-patto-nazionale-per-ridurre-le-disuguaglianze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=123906","title":{"rendered":"Welfare, Italia a due velocit\u00e0: un patto nazionale per ridurre le disuguaglianze"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia il welfare continua a viaggiare a due velocit\u00e0. Da una parte le grandi imprese, capaci di offrire sistemi di protezione sempre pi\u00f9 articolati; dall\u2019altra le aziende di minori dimensioni, dove l\u2019accesso alle tutele \u00e8 pi\u00f9 limitato. Una distanza che non riguarda soltanto i benefit disponibili, ma le opportunit\u00e0 concrete delle persone di affrontare i bisogni familiari, proteggere la propria salute e costruire una maggiore sicurezza economica per il futuro. \u00c8 il Welfare Gap, la disuguaglianza nell\u2019accesso alle protezioni che l\u2019Osservatorio Italian Welfare pone al centro del Global Welfare Summit 2026, giunto alla terza edizione e in programma oggi a Villa Miani, a Roma, alla presenza di oltre 600 partecipanti. Per affrontare questo divario, l\u2019Osservatorio propone l\u2019avvio di un Patto nazionale per la riduzione del Welfare Gap, coinvolgendo grandi imprese, filiere produttive, parti sociali, investitori e istituzioni. \u00a0I dati dell\u2019Osservatorio evidenziano differenze significative tra imprese di dimensioni diverse. I servizi per la genitorialit\u00e0 sono presenti nel 9% delle aziende con meno di 250 dipendenti, contro il 56% delle imprese con almeno 1.000 lavoratori. Il divario emerge anche nel sostegno a chi assiste un familiare non autosufficiente: i servizi di caregiving sono presenti nel 15% delle aziende pi\u00f9 piccole, contro il 48% delle grandi. &quot;Il Welfare Gap \u00e8 un indice che esprime le differenze nelle opportunit\u00e0 di vita delle persone &#8211; afferma Stefano Castrignan\u00f2, presidente dell\u2019Osservatorio Italian Welfare &#8211; Diventare genitori, assistere un familiare o affrontare una situazione di fragilit\u00e0 sono bisogni che accomunano tutti i lavoratori. Non possiamo accettare che la possibilit\u00e0 di ricevere un sostegno adeguato dipenda dalle dimensioni dell\u2019azienda in cui si lavora&quot;. \u00a0Parlando di sanit\u00e0, il Welfare Gap non riguarda soltanto l\u2019accesso ai servizi durante la vita lavorativa, ma anche la possibilit\u00e0 di mantenere le protezioni dopo il pensionamento. Secondo i dati dell\u2019Osservatorio, la possibilit\u00e0 di conservare la copertura sanitaria integrativa dopo il pensionamento \u00e8 prevista nel 27% delle aziende con meno di 250 dipendenti, nel 35% di quelle tra 250 e 999 e nel 47% delle imprese con almeno 1.000 lavoratori. Il dato evidenzia una questione fondamentale: le tutele non dovrebbero interrompersi proprio quando, con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, i bisogni sanitari e assistenziali possono aumentare. Ridurre il Welfare Gap significa, da un lato ampliare l\u2019accesso al welfare, dall\u2019altro garantire maggiore continuit\u00e0 alle protezioni lungo tutto l\u2019arco della vita.\u00a0La distanza emerge anche nella previdenza complementare. Secondo le elaborazioni dell\u2019Osservatorio, il tasso di adesione dei lavoratori alla previdenza complementare \u00e8 pari al 46% nelle aziende con meno di 250 dipendenti, sale al 52,2% in quelle tra 250 e 999 e raggiunge il 73,5% nelle imprese con almeno 1.000 lavoratori. Anche le iniziative aziendali di educazione e pianificazione previdenziale seguono la stessa progressione: 13,2% nelle imprese pi\u00f9 piccole, 34,7% in quelle intermedie e 56,8% nelle grandi. Diventa quindi cruciale disporre delle informazioni e degli strumenti necessari per costruire una maggiore sicurezza economica nel lungo periodo. &quot;La previdenza complementare &#8211; sottolinea Castrignan\u00f2 &#8211; \u00e8 uno degli ambiti in cui il Welfare Gap rischia di produrre le conseguenze pi\u00f9 profonde, perch\u00e9 le differenze di oggi possono riflettersi sulle pensioni di domani. Il problema non \u00e8 soltanto quanti lavoratori aderiscono a un fondo pensione, ma quanti vengono messi nelle condizioni di comprendere le proprie prospettive previdenziali e compiere scelte consapevoli. L\u2019educazione previdenziale deve diventare una componente essenziale del welfare, accessibile anche a chi lavora nelle imprese meno strutturate\u201d.\u00a0 Per l\u2019Osservatorio Italian Welfare, superare queste disuguaglianze richiede un cambiamento di prospettiva. Oltre a valorizzare le esperienze di eccellenza, occorre creare le condizioni affinch\u00e9 le tutele e le opportunit\u00e0 di welfare possano raggiungere anche i lavoratori delle imprese di minori dimensioni, che spesso dispongono di risorse economiche e organizzative pi\u00f9 limitate. \u00c8 questo l\u2019obiettivo del Patto nazionale per la riduzione del Welfare Gap proposto al Global Welfare Summit: promuovere una collaborazione tra imprese, parti sociali, investitori e istituzioni per rafforzare il welfare contrattuale, sviluppare soluzioni condivise e rendere pi\u00f9 accessibili e continuative le protezioni.\u00a0\u201cCon il Patto nazionale per la riduzione del Welfare Gap vogliamo trasformare questa sfida in un impegno concreto e condiviso &#8211; spiega il presidente dell\u2019Osservatorio Italian Welfare -Le imprese, le parti sociali, gli investitori e le istituzioni possono contribuire, ciascuno con il proprio ruolo, a costruire un sistema di welfare pi\u00f9 inclusivo e sostenibile. Le grandi aziende possono svolgere una funzione importante anche attraverso le proprie filiere, favorendo la diffusione delle tutele nelle realt\u00e0 produttive di minori dimensioni. \u00c8 il momento di unire le forze per ridurre le distanze e fare del welfare un\u2019opportunit\u00e0 per tutti&quot;. \u00a0<br \/>\n&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia il welfare continua a viaggiare a due velocit\u00e0. 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