{"id":123234,"date":"2026-10-09T15:58:02","date_gmt":"2026-10-09T13:58:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=123234"},"modified":"2026-10-09T15:58:02","modified_gmt":"2026-10-09T13:58:02","slug":"cobolli-insulti-e-minacce-di-morte-dopo-il-ko-con-mannarino-la-risposta-del-padre-stefano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=123234","title":{"rendered":"Cobolli, insulti e minacce di morte dopo il ko con Mannarino. La risposta del padre Stefano"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nFlavio Cobolli oggi finisce nel mirino degli haters dopo il ko con Mannarino al torneo Atp di Shanghai. La denuncia arriva dal padre Stefano che riapre il caso dell&#039;odio nel tennis e denuncia sui social i gravi insulti e le minacce rivolti al figlio. Dopo il ko all&#039;esordio nel torneo cinese, sul profilo Instagram del padre e allenatore del tennista romano \u00e8 comparso un messaggio dai contenuti particolarmente violenti, con auguri di morte e insulti offensivi rivolti a Flavio. &quot;Altro che Finals, a tuo figlio deve venire un cancro e deve morire&quot; recita l&#039;incredibile commento. Pap\u00e0 Stefano ha prima di tutto voluto fare i complimenti a Flavio: &quot;Bravo. Hai lottato e hai dato tutto. Testa alla prossima&quot;, ma poi si \u00e8 lasciato andare ad un&#039;amara riflessione, uscendo dal silenzio. &quot;Di solito cerco di cancellare, senza dar peso a questi commenti (che sono tantissimi). Ma qualcosa bisogna fare. Forse eliminare i social? Sicuramente \u00e8 una soluzione e ci penser\u00f2. Per il momento mi sento ancora di contrastare, se possibile, questa piaga&quot;, le parole di Stefano Cobolli che ha spiegato come simili messaggi siano tutt&#039;altro che episodi isolati. La speranza \u00e8 che il caso possa aprire una riflessione pi\u00f9 ampia sul rispetto degli sportivi, troppo spesso trasformati in bersagli dopo una sconfitta.\u00a0<br \/>\n&quot;Mi auguro che questo messaggio arrivi ai genitori di Fabiola, 19 anni, e a quelli dei tanti ragazzi che utilizzano questo strumento in malo modo. Noi siamo forti: siamo sportivi e superiamo ostacoli ben pi\u00f9 grandi di un commento Instagram, ma ci sono tante persone che potrebbero soffrirci e non \u00e8 giusto&quot;, prosegue il pap\u00e0 e allenatore del numero 7 del mondo. &quot;Quindi, cari genitori, diamo un occhio a quello che fanno i nostri ragazzi anche sui social. Secondo me \u00e8 importante&quot;.<br \/>\n\u00a0Quanto accaduto a Cobolli non rappresenta purtroppo un caso isolato. Negli ultimi anni numerosi tennisti hanno denunciato campagne di odio online, frequentemente riconducibili a scommettitori che sfogano sui social la frustrazione per una giocata persa. Molti protagonisti del circuito Atp e Wta hanno raccontato di ricevere quotidianamente insulti, minacce e auguri di infortunio dopo ogni partita. Un fenomeno che \u00e8 cresciuto parallelamente all&#039;espansione delle piattaforme social e del mercato delle scommesse sportive. Lo stesso Cobolli aveva gi\u00e0 parlato in passato dell&#039;impatto psicologico di questo genere di comportamenti, evidenziando come spesso il telefono si riempia di messaggi offensivi subito dopo una sconfitta.\u00a0Tra i casi pi\u00f9 noti degli ultimi anni figura quello della britannica Emma Raducanu, costretta a convivere con una pressione costante sui social fin dall&#039;esplosione agli Us Open. Ancora pi\u00f9 forte l&#039;appello lanciato dalla francese Caroline Garcia, che nel 2024 pubblic\u00f2 alcuni dei messaggi ricevuti dopo una sconfitta, denunciando minacce, insulti e attacchi personali rivolti anche ai familiari. Anche campioni del calibro di Iga Swiatek, Coco Gauff, Naomi Osaka e Nick Kyrgios hanno pi\u00f9 volte raccontato il peso emotivo generato dall&#039;odio online.\u00a0<br \/>\n&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Flavio Cobolli oggi finisce nel mirino degli haters dopo il ko con Mannarino al torneo Atp di Shanghai. 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