{"id":123087,"date":"2026-10-09T07:06:09","date_gmt":"2026-10-09T05:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=123087"},"modified":"2026-10-09T07:06:09","modified_gmt":"2026-10-09T05:06:09","slug":"dostoevskij-gargoyle-ed-eroi-che-muoiono-kid-yugi-porta-la-sua-biblioteca-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=123087","title":{"rendered":"Dostoevskij, gargoyle ed eroi che muoiono: Kid Yugi porta la sua &#8216;biblioteca&#8217; a Milano"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Kid Yugi aveva 13 anni quando suo nonno gli regal\u00f2 \u2018Delitto e castigo\u2019 di Dostoevskij. Lo lesse tutto d\u2019un fiato. Pi\u00f9 di seicento pagine, mica una passeggiata. Anni dopo ci riprov\u00f2 e cap\u00ec di non averne compreso pienamente il significato. Come biasimarlo. Eppure, quel dolore descritto nel romanzo, dice di averlo percepito tutto. Se uno scrittore russo, vissuto quasi due secoli prima, riusciva a parlare a un ragazzo di Massafra, \u00e8 perch\u00e9 forse il mondo cambia, ma noi non cos\u00ec tanto. Quel romanzo gli aveva lasciato un sogno: diventare un bibliotecario per potersi rifugiare tra gli scaffali e lasciare che l\u2019orologio della vita scorresse tra un libro e un altro. Oggi Kid Yugi ha 25 anni. Non ha pi\u00f9 scelto di fare il bibliotecario. Ha preso ci\u00f2 che ha trovato nei libri e lo ha portato nel proprio vissuto, nella sua provincia, nella sua realt\u00e0. Una realt\u00e0 che stasera lo ha portato all\u2019Unipol Forum di Milano, per il suo primo concerto da protagonista in un palazzetto.\u00a0Kid Yugi non \u00e8 nuovo da queste parti. Il Forum lo conosce gi\u00e0, cos\u00ec come lo stadio Meazza: ci \u00e8 passato da ospite, guardando da lontano quel traguardo. Fino a stasera. Ed \u00e8 ecco che la storia del Yugi bambino assume un significato concreto quando ci troviamo davanti al suo palco. Altro che scaffali. Il Forum assume un\u2019atmosfera gotica e la prima immagine che torna in mente \u00e8 quella della cupa Notre Dame, con i gargoyle a fare da guardia. Lui entra in scena come un signore delle tenebre e si presenta al cospetto delle canne d&#039;organo, che occupano il palcoscenico. Il rap \u00e8 crudo e la voce \u00e8 quella di un ragazzo arrabbiato con il mondo. Francesco Stasi, questo il suo vero nome, prima di lasciarsi ispirare dal protagonista di \u2018Yu-Gi-Oh!\u2019, racconta il conflitto con se stesso prima ancora che con gli altri. Lo fa in \u2018Davide e Golia\u2019, dove il male obbedisce al principio del nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. La sofferenza non diminuisce con l\u2019evoluzione dell&#039;uomo. Rimane, adattandosi ai tempi. Gli eroi morivano allora e continuano a morire oggi. \u201cDimmi perch\u00e9 soffoco \/ Perch\u00e9 i potenti vincono mentre gli eroi muoiono?\u201d. \u00a0Cos\u00ec, sul palco, Kid Yugi si ritrova a sfogliare le pagine della sua biblioteca. C\u2019\u00e8 il cinema in \u2018Il Filmografo\u2019, c\u2019\u00e8 la pistola di \u010cechov, c\u2019\u00e8 \u2018Gilgamesh\u2019, uno dei pi\u00f9 antichi poemi epici. Con \u2018Tristano e Isotta\u2019 attraversa il mito e la letteratura medievale, dove il concetto dell\u2019eroe fragile torna a bussare. A guardare la scaletta, sembra essere finiti dentro una biblioteca impazzita. La realt\u00e0 \u00e8 che questa \u00e8 la sua discografia, il suo modo di raccontare. Da una parte c\u2019\u00e8 il rap, le rime esplicite che fanno storcere il naso. Dall\u2019altra \u010cechov, Pavese e William Golding. Non di certo la lista che ti aspetteresti di trovare in un disco rap. E invece sono due mondi che nella musica di Kid Yugi convivono senza escludersi. Che non fosse interessato a recitare la parte del rapper invincibile si era gi\u00e0 capito nel 2024, quando in \u2018Ex Angelo\u2019 cantava: \u201cLa voglia di sembrare forte, il pi\u00f9 forte \/ La consapevolezza di essere il pi\u00f9 fragile\u201d. Due versi che fanno crollare l\u2019armatura. \u00c8 l\u2019immagine di un rapper che apre la porta a qualcosa di inesplorato: la capacit\u00e0 di mettersi a nudo e riconoscere le proprie debolezze. E questo si vede anche sul palco. Non c\u2019\u00e8 playback a nascondere la fatica, come quando \u00e8 costretto a riprendere fiato tra le barre pi\u00f9 veloci e quando lascia che sia il pubblico a cantare al posto suo. La sua storia, intanto, parte dalla provincia, lontana dall\u2019industria musicale dei nomi grossi. Poi arrivano i primi testi e, con questi, l\u2019attenzione di chi questo mestiere lo fa da anni. Alcuni di loro lo hanno voluto sui propri palchi e stasera \u00e8 lui a ricambiare il favore: chi gli aveva lasciato spazio, adesso lo ritrova da protagonista. \u00a0Kid Yugi \u00e8 un rapper giovanissimo che parla ai giovanissimi. Alcuni sono cos\u00ec piccoli da essere accompagnati dalla propria mamma. Forse hanno l\u2019et\u00e0 che aveva Francesco quando ha aperto per la prima volta \u2018Delitto e castigo\u2019. Dal palco, quegli spalti sembrano scaffali enormi. E dentro c\u2019\u00e8 un po\u2019 di tutto: il bene e il male, gli eroi e i loro fallimenti, la violenza e la solitudine. Tutto ci\u00f2 che la letteratura racconta e che Kid Yugi prova a restituire sotto un\u2019altra forma. In un tempo in cui sembra pi\u00f9 facile scorrere uno schermo che fermarsi a leggere, viene da chiedersi perch\u00e9 parlare di Gilgamesh a migliaia di ragazzi. E perch\u00e9 funzioni. E Forse Kid Yugi ha ragione: cambiano le epoche, ma non le inclinazioni umane. Nei romanzi ci sono gli esseri umani fragili, capaci di fare del male e di subirlo. Ed \u00e8 proprio di questo che vuole parlare anche Francesco Stasi. Il sogno di quella biblioteca, allora, forse non \u00e8 mai rimasto davvero un sogno. Ha solo cambiato forma. Al posto degli scaffali, ci sono gli spalti. E al posto dei tormenti interiori, ci sono i gargoyle. Kid Yugi non \u00e8 diventato un bibliotecario. Ma i libri, invece di leggerli soltanto, gli hanno dato l&#039;ispirazione per scriverne uno tutto suo. E chiss\u00e0 quale pagina sta scrivendo, stasera, il suo primo Forum.\u00a0<br \/>\n&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Kid Yugi aveva 13 anni quando suo nonno gli regal\u00f2 \u2018Delitto e castigo\u2019 di Dostoevskij. Lo lesse tutto d\u2019un fiato. Pi\u00f9 di seicento pagine, mica una passeggiata. 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