{"id":122919,"date":"2026-10-08T12:44:00","date_gmt":"2026-10-08T10:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=122919"},"modified":"2026-10-08T12:44:00","modified_gmt":"2026-10-08T10:44:00","slug":"giornata-della-vista-bayer-proteggere-occhi-riduce-peso-cure-malattie-retiniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=122919","title":{"rendered":"Giornata della vista, Bayer: &#8220;Proteggere occhi riduce peso cure malattie retiniche&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quando si parla di salute degli occhi, prevenzione e diagnosi precoce vengono ancora troppo spesso rimandate. Eppure, vedere significa mantenere autonomia, relazioni, possibilit\u00e0 di lavorare, muoversi e continuare a svolgere i gesti pi\u00f9 semplici della vita quotidiana. La Giornata mondiale della vista, che si celebra oggi, 8 ottobre, richiama l\u2019attenzione sull\u2019importanza di proteggere un bene prezioso e, per chi convive con una patologia retinica cronica, sulla necessit\u00e0 di preservarlo nel tempo attraverso diagnosi tempestive, terapie efficaci e continuit\u00e0 delle cure.\u00a0\u201cIn Italia oltre un milione di persone convivono con una maculopatia e ogni anno si stimano circa 63mila nuovi casi &#8211; riporta una nota &#8211; L\u2019invecchiamento della popolazione rende queste patologie una sfida crescente per il Servizio sanitario nazionale e per la sostenibilit\u00e0 del percorso di presa in carico, in particolare per la degenerazione maculare legata all\u2019et\u00e0 neovascolare (nAmd) e l\u2019edema maculare diabetico (Dme), nelle quali intervenire tempestivamente e mantenere nel tempo il controllo della malattia pu\u00f2 fare la differenza nella capacit\u00e0 di preservare la funzione visiva\u201d.\u00a0Negli ultimi anni la ricerca ha aperto nuove prospettive nel trattamento delle patologie retiniche. Ma l\u2019innovazione, per incidere realmente sulla vita delle persone, deve andare oltre il farmaco e accompagnare il paziente lungo tutto il percorso: dalla consapevolezza dei primi segnali alla diagnosi, fino alla gestione della terapia nel tempo. \u00c8 in questa prospettiva che si inserisce l\u2019impegno di Bayer, che &#8211; continua la nota &#8211; alla ricerca e allo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche affianca progetti di informazione, sensibilizzazione e supporto ai pazienti. Tra questi: #SalvareLaVistaSiPu\u00f2, la community Facebook che promuove una maggiore conoscenza delle maculopatie e conta oltre 70 mila iscritti; \u2018Testa la vista\u2019, il portale informativo dedicato alle patologie retiniche, che permette anche di effettuare un test della vista e \u2018Tera+\u2019, l\u2019app pensata per facilitare l\u2019aderenza terapeutica e supportare la gestione e il monitoraggio delle terapie. Perch\u00e9 l\u2019innovazione possa esprimere pienamente il proprio valore, per\u00f2, \u00e8 necessario anche creare le condizioni per trasferirla nella pratica clinica quotidiana, intervenendo non soltanto sulle terapie ma sull\u2019intero percorso di cura. A tale proposto, il confronto di 17 oftalmologi di centri specialistici italiani ha portato alla redazione di 30 raccomandazioni relative all\u2019avvio del trattamento, al passaggio ad aflibercept 8 mg, alla terapia di mantenimento e alla sicurezza nella nAmd e nel Dme. Il paper &#8211; \u2018Aflibercept 8 mg for diabetic macular edema and neovascular age-related macular degeneration: an Italian expert consensus paper\u2019 pubblicato su \u2018Graefe\u2019s Archive for Clinical and Experimental Ophthalmology\u2019, con il supporto di Bayer &#8211; raccoglie le indicazioni condivise individuate con un processo strutturato, il metodo Delphi modificato.\u00a0\u00a0Il lavoro degli esperti &#8211; continua la nota &#8211; \u00e8 andato oltre gli aspetti strettamente terapeutici, analizzando anche gli ostacoli che possono rendere pi\u00f9 difficile trasferire l\u2019innovazione nella pratica quotidiana. Le raccomandazioni sottolineano la necessit\u00e0 di: rafforzare la formazione dei professionisti sanitari; promuovere la diagnosi e il trattamento precoci; migliorare l\u2019educazione del paziente e favorire modelli organizzativi per una gestione pi\u00f9 personalizzata della terapia. Tra gli aspetti centrali emerge la possibilit\u00e0, nei pazienti appropriati, di modulare gli intervalli tra le somministrazioni sulla base dell\u2019andamento della malattia. Per i pazienti, mantenere il controllo della malattia con intervalli pi\u00f9 lunghi tra le somministrazioni pu\u00f2 significare anche alleggerire il peso delle cure e preservare quella autonomia necessaria per continuare a svolgere i gesti della vita quotidiana.\u00a0\u201cNelle patologie croniche della retina innovare significa guardare oltre la singola terapia e considerare l\u2019intero percorso della persona \u2013 afferma Simona Gatti, direttore medico di Bayer Italia \u2013 Significa investire nella ricerca, ma anche nell\u2019informazione, nella diagnosi tempestiva, nell\u2019aderenza e in modelli di cura che permettano di utilizzare al meglio le opportunit\u00e0 offerte dall\u2019innovazione. Le raccomandazioni della consensus italiana vanno in questa direzione: rendere sempre pi\u00f9 personalizzata e sostenibile la gestione della malattia, con l\u2019obiettivo di preservare nel tempo la funzione visiva e, con essa, l\u2019autonomia e la qualit\u00e0 di vita delle persone\u201d.\u00a0Il percorso della ricerca non si conclude con l\u2019approvazione di una nuova terapia. Alla solidit\u00e0 delle evidenze emerse dagli studi clinici registrativi si affiancano oggi i dati raccolti nella pratica clinica quotidiana, fondamentali per comprendere come i risultati osservati in condizioni sperimentali controllate si traducano nella gestione dei pazienti nel mondo reale. \u00c8 questo l\u2019obiettivo di Spectrum, studio osservazionale internazionale di 24 mesi su aflibercept 8 mg, condotto in 18 Paesi e che ha coinvolto complessivamente 3.733 persone con nAmd e Dme. L\u2019Italia contribuisce allo studio con 373 pazienti, offrendo quindi l\u2019opportunit\u00e0 di disporre di dati specifici sulla pratica clinica nel nostro Paese. I primi risultati italiani relativi alla degenerazione maculare neovascolare &#8211; precisa Bayer &#8211; saranno presentati a New Orleans (Usa), in occasione del congresso annuale dell\u2019American Academy of Ophthalmology in calendario dal 9 al 12 ottobre. \u201cA sei mesi, nei pazienti mai trattati in precedenza, \u00e8 stato osservato un miglioramento medio dell\u2019acuit\u00e0 visiva di 4,8 lettere, accompagnato da una riduzione di 107 micron dello spessore retinico centrale. Nei pazienti gi\u00e0 trattati e passati ad aflibercept 8 mg, l\u2019acuit\u00e0 visiva si \u00e8 mantenuta sostanzialmente stabile (+0,6 lettere), mentre lo spessore retinico centrale si \u00e8 ridotto di 41 micron. In entrambi i gruppi sono stati inoltre osservati miglioramenti anatomici, con un aumento della percentuale di pazienti senza fluido intraretinico e\/o sottoretinico\u201d. \u00a0\u00a0Un dato significativo \u201criguarda anche la frequenza dei trattamenti: tra i pazienti precedentemente trattati, che prima dell\u2019ingresso nello studio ricevevano le somministrazioni a intervalli pari o inferiori a otto settimane, l\u201981% a 6 mesi aveva aumentato l\u2019intervallo tra le somministrazioni. Nel complesso, questi primi risultati a 6 mesi rafforzano le evidenze sull\u2019impiego di aflibercept 8 mg nella pratica clinica quotidiana, mostrando risultati visivi e anatomici coerenti con quanto emerso dagli studi clinici. Un dato particolarmente rilevante anche nella prospettiva di ridurre il burden del trattamento. Nell\u2019analisi intermedia non sono emersi nuovi segnali di sicurezza e non sono stati riportati casi di vasculite retinica. Spectrum \u00e8 tuttora in corso: l\u2019endpoint primario \u00e8 la variazione dell\u2019acuit\u00e0 visiva a 12 mesi e ulteriori analisi sono previste fino a 24 mesi\u201d. \u00a0&quot;I risultati a 6 mesi dello studio Spectrum mostrano, nella pratica clinica italiana, un miglioramento funzionale ed anatomico nei pazienti affetti da nAmd, na\u00efve al trattamento con aflibercept 8 mg. Nei pazienti precedentemente trattati, il passaggio ad aflibercept 8 mg ha mantenuto stabile l\u2019acuit\u00e0 visiva, registrando un miglioramento anatomico\u201d, ha dichiarato la professoressa Maria Vadal\u00e0, associato di malattie dell&#039;apparato visivo presso l&#039;Universit\u00e0 di Palermo e responsabile del Servizio di Retina medica all&#039;Azienda ospedaliera universitaria policlinico \u2018P. Giaccone\u2019 di Palermo. \u201cQuesti dati confermano, in un contesto di real-world evidence proveniente dai principali centri italiani, il potenziale di aflibercept 8 mg nel favorire un efficace controllo della malattia. Si tratta di evidenze rilevanti per la gestione della nAmd, perch\u00e9 contribuiscono a integrare i risultati degli studi clinici con l\u2019esperienza maturata\u201d.\u00a0Lo sviluppo di aflibercept 8 mg, realizzato con Regeneron, e il sostegno alla ricerca clinica si inseriscono nell\u2019impegno di Bayer per la salute visiva. L\u2019azienda &#8211; si legge nella nota &#8211; \u00e8 inoltre partner globale della campagna \u2018Love Your Eyes\u2019 promossa dall\u2019International Agency for the Prevention of Blindness. Nella Giornata mondiale della vista, le raccomandazioni del consensus italiano e le evidenze Spectrum richiamano l\u2019importanza di accompagnare l\u2019innovazione con percorsi personalizzati, capaci di favorire la continuit\u00e0 terapeutica e preservare la funzione visiva nel tempo.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quando si parla di salute degli occhi, prevenzione e diagnosi precoce vengono ancora troppo spesso rimandate. Eppure, vedere significa mantenere autonomia, relazioni, possibilit\u00e0 di lavorare, muoversi e continuare a svolgere i gesti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":122920,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-122919","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=122919"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/122919\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/122920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=122919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=122919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=122919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}