{"id":122707,"date":"2026-10-07T13:14:00","date_gmt":"2026-10-07T11:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=122707"},"modified":"2026-10-07T13:14:00","modified_gmt":"2026-10-07T11:14:00","slug":"talmelli-europa-uomo-uomini-soli-davanti-alla-diagnosi-di-tumore-alla-prostata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=122707","title":{"rendered":"Talmelli (Europa Uomo): &#8220;Uomini soli davanti alla diagnosi di tumore alla prostata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il problema nasce dal momento in cui il paziente entra in ambulatorio. Quando sente le parole &#039;tumore della prostata&#039;, la paura occupa tutto lo spazio nella sua mente. Le domande, anche quelle pi\u00f9 legittime, che avrebbe voluto fare al medico scompaiono. E quando gli tornano in mente? Nei momenti meno opportuni: in ascensore, a casa, magari la sera. Il tumore della prostata \u00e8 particolare perch\u00e9 tocca l\u2019intimit\u00e0, la vita sessuale, il lavoro e tanti altri aspetti della vita quotidiana. In quel momento, quindi, pu\u00f2 essere difficile anche solo trovare le parole per fare una domanda&quot;. Lo ha detto Claudio Talmelli, presidente di Europa Uomo, intervenendo oggi al ministero della Salute alla presentazione della &#039;Carta delle Domande&#039;, un documento promosso dalla Societ\u00e0 italiana di Uro-oncologia (Siuro) insieme a Europa Uomo Italia e che raccoglie 30 quesiti sui diversi momenti del percorso di cura. Il paziente pu\u00f2 consultarlo prima della visita. \u00a0&quot;La Carta delle Domande non toglie la paura &#8211; tiene a precisare Talmelli &#8211; ma aiuta a formulare i quesiti giusti e permette anche al medico di comprendere meglio ci\u00f2 di cui il paziente ha bisogno. Il documento \u00e8 stato diviso in sezioni, ciascuna con uno scopo preciso. Ma questo \u00e8 solo l\u2019inizio: ci sar\u00e0 un percorso da fare insieme ai medici. Anche il medico dovr\u00e0 essere preparato, perch\u00e9 la Carta non deve essere qualcosa che subisce. Deve essere consapevole che il paziente arriver\u00e0 con delle domande e deve essere pronto a fornire risposte&quot;.\u00a0&quot;Gli uomini spesso affrontano la diagnosi in silenzio, le paure sono tante &#8211; sottolinea il presidente di Europa Uomo Italia -. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una differenza importante nel modo in cui uomini e donne affrontano la malattia. Il tumore della mammella, il pi\u00f9 frequente nella popolazione femminile, cos\u00ec come il cancro della prostata lo \u00e8 in quella maschile, sono patologie diverse, ma ci sono alcune analogie. La donna, generalmente, ha una percezione della malattia e della cura diversa: quando riceve una diagnosi, spesso telefona all\u2019amica, alla madre, alla sorella e condivide quello che sta vivendo. L\u2019uomo, invece, tende pi\u00f9 facilmente a rimanere in silenzio. Abbiamo esempi di pazienti che, dopo aver ricevuto la diagnosi, non l\u2019hanno neppure comunicata alla propria famiglia. Siamo proprio agli antipodi&quot;.  Questo atteggiamento, dice, &quot;\u00e8 anche legato alla storia del tumore della prostata. Quarant\u2019anni fa alcune terapie avevano effetti molto pesanti sulla sessualit\u00e0 e sulla percezione della propria identit\u00e0. Da qui derivano anche molti dei tab\u00f9 e delle battute che ancora oggi accompagnano la parola &#039;prostata&#039;. La situazione, per\u00f2, \u00e8 cambiata molto. Oggi abbiamo strumenti pi\u00f9 precisi, nuove tecnologie, anche l\u2019intelligenza artificiale, e competenze cliniche sempre pi\u00f9 avanzate. Abbiamo inoltre diverse possibilit\u00e0 terapeutiche. Il risultato \u00e8 una qualit\u00e0 di vita molto migliore&quot;, aggiunge Talmelli.\u00a0\u00a0Secondo il presidente di Europa Uomo Italia, un altro aspetto da conoscere riguarda la natura spesso silenziosa della malattia. &quot;In Italia &#8211; ricorda &#8211; circa 485mila uomini convivono con un tumore della prostata e ogni anno si aggiungono circa 40mila nuove diagnosi. Il tumore della prostata \u00e8 spesso una malattia silenziosa e pu\u00f2 non dare sintomi evidenti. L\u2019et\u00e0 \u00e8 uno dei principali fattori di rischio e, vivendo pi\u00f9 a lungo, \u00e8 naturale che aumenti anche il numero di uomini che ricevono questa diagnosi&quot;.\u00a0&quot;In molti casi &#8211; avverte &#8211; il tumore pu\u00f2 rimanere a lungo senza dare problemi e pu\u00f2 essere scoperto durante controlli effettuati per altri motivi. In altri casi, invece, pu\u00f2 avere un comportamento pi\u00f9 aggressivo. \u00c8 proprio questo il tumore che dobbiamo riuscire a individuare&quot;. Talmelli invita inoltre a non confondere il tumore della prostata con l\u2019ipertrofia prostatica benigna, una condizione molto comune con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0. &quot;Il tumore della prostata spesso non d\u00e0 sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Quando compaiono disturbi urinari importanti, il problema pu\u00f2 essere gi\u00e0 avanzato. Ma non bisogna confondere questi disturbi con quelli provocati dall\u2019ipertrofia prostatica, che \u00e8 un\u2019altra patologia&quot;, spiega.\u00a0Il problema &#8211; a suo dire &#8211; &quot;\u00e8 che molte persone non fanno controlli. A volte la diagnosi arriva quasi per caso. Il medico pi\u00f9 attento pu\u00f2 chiedere l\u2019et\u00e0 e la storia familiare: &#039;Quanti anni hai?&#039; &#039;Tuo padre ha avuto un tumore della prostata?&#039;. Se c\u2019\u00e8 una familiarit\u00e0, pu\u00f2 essere indicato effettuare alcuni accertamenti. Tra questi c\u2019\u00e8 il Psa. Un valore elevato di Psa non significa automaticamente avere un tumore della prostata, ma pu\u00f2 indicare che c\u2019\u00e8 qualcosa che merita di essere approfondito. Da l\u00ec pu\u00f2 partire un percorso di ulteriori accertamenti per arrivare, quando necessario, a una diagnosi&quot;, conclude.\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il problema nasce dal momento in cui il paziente entra in ambulatorio. Quando sente le parole &#039;tumore della prostata&#039;, la paura occupa tutto lo spazio nella sua mente. 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