{"id":122609,"date":"2026-10-07T00:47:07","date_gmt":"2026-10-06T22:47:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=122609"},"modified":"2026-10-07T00:47:07","modified_gmt":"2026-10-06T22:47:07","slug":"dalla-morte-nera-del-passato-alla-peste-di-oggi-cose-la-forma-polmonare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=122609","title":{"rendered":"Dalla &#8216;morte nera&#8217; del passato alla peste di oggi: cos&#8217;\u00e8 la forma polmonare"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dai libri di storia alla ribalta delle cronache odierne. La peste, tornata sotto i riflettori con la morte della 28enne Daria Chipilova, ricercatrice di laboratorio in forze all&#039;Irkutsk Anti-Plague Institute, \u00e8 una malattia dalle origini antiche, ma mai del tutto sparita dai radar mondiali, che rievoca un immaginario collettivo di devastazione. \u00a0Non a caso era nota come &#039;Morte Nera&#039; nel XIV secolo, quando caus\u00f2 oltre 50 milioni di morti in Europa, quasi un terzo della popolazione che ai tempi &#8211; nel 1350 &#8211; popolava quest&#039;area. E in Europa la malattia rimase endemica, tornando a cicli di 10-12 anni, per i successivi 3 secoli almeno, ricorda il portale Epicentro dell&#039;Istituto superiore di sanit\u00e0 (Iss). Oggi per\u00f2 la peste non ha numeri paragonabili al passato, \u00e8 curabile con antibiotici (quelli comuni per gli enterobatteri), e una diagnosi e una trattamento precoci sono la chiave per salvare vite umane. \u00a0\u00a0Ma delle tre forme con cui si presenta la malattia, quella polmonare che si sospetta abbia colpito la giovane scienziata in Siberia \u00e8 la pi\u00f9 virulenta. Si manifesta quanto il batterio zoonotico Yersinia pestis &#8211; che normalmente ha come ospite le pulci parassite dei roditori, ratti, alcune specie di scoiattoli, cani della prateria, talvolta anche animali domestici come i gatti &#8211; infetta i polmoni, ma pu\u00f2 derivare anche dalla degenerazione delle altre forme (bubbonica e setticemica) se non trattate tempestivamente. \u00a0Il periodo di incubazione pu\u00f2 essere di sole 24 ore (per le altre forme arriva fino a 7), ricorda l&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 in un focus. E chiunque ne \u00e8 affetto pu\u00f2 trasmettere la malattia ad altri esseri umani tramite particelle respiratorie, attraverso dunque l&#039;aria o gli aerosol infetti. Per questo, come spiega il portale Epicentro dell&#039;Iss, viene considerata una delle forme pi\u00f9 pericolose per il potenziale epidemico che la caratterizza. Ed \u00e8 questa anche la ragione che spiegherebbe le misure scattate a seguito del caso rilevato in Siberia (con 200 persone in osservazione e disposizioni anti-contagio). Le probabilit\u00e0 di guarigione anche in questa forma si alzano se la malattia viene trattata in tempo. Ma se non viene diagnosticata e curata precocemente, pu\u00f2 essere fatale nel 100% dei casi (nella forma pi\u00f9 comune, quella bubbonica, la mortalit\u00e0 pu\u00f2 variare dal 30 al 60%). Insieme alla peste setticemica, la forma polmonare \u00e8 dunque fra le pi\u00f9 gravi, ma fortunatamente meno comuni. \u00a0\u00a0Quanto ai sintomi, se per la peste bubbonica vengono citati febbre a esordio improvviso, brividi, mal di testa e dolori muscolari, debolezza, vomito e nausea e possono comparire anche linfonodi dolorosi e infiammati, per la forma polmonare si annoverano gravi sintomi respiratori che compaiono molto rapidamente (a volte in meno di 24 ore), dalla mancanza di respiro alla tosse, spesso con espettorato striato da sangue. Non ci sono molti dati solo sulla forma polmonare di peste, ma a luglio dell&#039;anno scorso per esempio un alert era arrivato dagli Usa, dove l&#039;Arizona ha segnalato il suo primo decesso per peste polmonare dal 2007, in un uomo che aveva avuto contatti professionali con gatti malati. Due giorni dopo il decesso del paziente, i risultati dei test diagnostici preliminari hanno confermato il sospetto di peste polmonare, portando all&#039;immediata identificazione delle persone potenzialmente esposte, per sottoporle alla profilassi post-esposizione, come spiegato dai Cdc (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie). \u00a0In generale, considerando tutte le forme, i numeri pi\u00f9 recenti dell&#039;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) indicano che nel periodo tra il 2019 e il 2025 sono stati segnalati 3.860 casi sospetti, di cui 2.646 confermati da 10 Paesi (principalmente Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Madagascar, Uganda, Cina e Mongolia, e in misura minore in Brasile, Qatar, Arabia Saudita). I decessi nei 6 Paesi pi\u00f9 colpiti sono stati 423, corrispondenti a un tasso di mortalit\u00e0 dell&#039;11%. Rdc e Madagascar insieme pesano per il 97,7% dei casi confermati. \u00a0\u00a0Nelle aree in cui la peste \u00e8 endemica, i risultati dei test diagnostici preliminari, combinati con il sospetto clinico di peste polmonare, possono portare a interventi tempestivi di sanit\u00e0 pubblica, sottolineano i Cdc, raccomandando che gli operatori sanitari in queste aree prendano in considerazione la malattia nei pazienti con gravi manifestazioni respiratorie e sistemiche che sono stati esposti ad animali malati. Devono inoltre essere valutate adeguate pratiche di sicurezza di laboratorio per il personale di laboratorio clinico che manipola campioni provenienti da questi pazienti. &quot;Il rischio di peste polmonare aumenta con l&#039;esposizione professionale ad animali infetti da Y. pestis , in particolare i gatti, a causa della loro suscettibilit\u00e0 alla peste &#8211; evidenzia l&#039;agenzia Usa &#8211; Durante la valutazione di animali malati e persone sospettate di avere la peste o durante la manipolazione dei loro campioni clinici, l&#039;uso costante di dispositivi di protezione individuale, in particolare un&#039;adeguata protezione respiratoria, pu\u00f2 ridurre l&#039;esposizione professionale ad agenti patogeni zoonotici come la peste tra il personale veterinario, medico e di microbiologia clinica&quot;.\u00a0\u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dai libri di storia alla ribalta delle cronache odierne. 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