{"id":12123,"date":"2024-04-19T17:31:54","date_gmt":"2024-04-19T15:31:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12123"},"modified":"2024-04-19T17:31:54","modified_gmt":"2024-04-19T15:31:54","slug":"covid-72enne-col-virus-per-613-giorni-eterni-positivi-possibile-motore-di-varianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12123","title":{"rendered":"Covid, 72enne col virus per 613 giorni: &#8216;eterni positivi&#8217; possibile motore di varianti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nLa pi\u00f9 lunga infezione cronica da Sars-CoV-2 conosciuta dagli esperti? E&#039; durata 613 giorni. Un nuovo record in ambito covid quello individuato dagli esperti del Cemm (Centro di medicina sperimentale e molecolare) dell&#039;University Medical Center (umc) di Amsterdam. Magda Vergouwe e colleghi dell&#039;istituto olandese hanno descritto il caso di un 72enne immunocompromesso che ha convissuto con il virus della pandemia Covid per circa 1 anni e 8 mesi.\u00a0E nel lungo tempo in cui il patogeno ha abitato il suo organismo ha avuto la possibilit\u00e0 di mutare molto. Tanto che gli esperti evidenziano il rischio che negli &#039;eterni positivi&#039; si creino condizioni (infezioni persistenti in pazienti senza difese) che li rendono &#039;motore&#039; per lo sviluppo di nuove varianti di Sars-CoV-2 potenzialmente immunoevasive. Lo studio che illustra la positivit\u00e0 da &#039;Guinness dei primati&#039; sar\u00e0 presentato al Congresso Escmid Global di Barcellona (27-30 aprile).\u00a0Sebbene rare, queste particolari infezioni potrebbero portare a un aumento del numero di mutazioni nel genoma del virus, sostengono gli autori evidenziando la necessit\u00e0 di una maggiore consapevolezza dei rischi, una stretta sorveglianza genomica e test diagnostici precoci per i contatti sintomatici come parte della gestione clinica di questi pazienti.\u00a0La ricerca descrive l&#039;evoluzione virale estesa osservata in questo caso che, a loro conoscenza, si qualifica per &quot;la durata dell&#039;infezione da Sars-CoV-2 pi\u00f9 lunga fino ad oggi&quot; censita, sebbene siano stati precedentemente registrati diversi casi di centinaia di giorni (l&#039;ultimo 505). Per rendere l&#039;idea della rilevanza del tema, viene ricordato che anche la variante Omicron si ritiene abbia avuto origine in una persona immunocompromessa. \u00a0<br \/>\nIl 72enne protagonista dello studio non ha fatto in tempo a vincere la sua battaglia con il virus, \u00e8 morto per una ricaduta della sua patologia ematologica dopo essere rimasto positivo al Sars-CoV-2 con elevata carica virale per 613 giorni. E&#039; stato ricoverato con l&#039;infezione nel polo di Amsterdam a febbraio 2022, e definito immunocompromesso per via di una storia di trapianto allogenico di staminali come trattamento di una sindrome da sovrapposizione mielodisplastica e mieloproliferativa. Situazione complicata da un linfoma post-trapianto per il quale ha ricevuto rituximab, farmaco che esaurisce tutte le cellule B disponibili, comprese quelle che normalmente producono gli anticorpi diretti contro Sars-CoV-2.\u00a0<br \/>\nL&#039;uomo aveva in precedenza gi\u00e0 ricevuto pi\u00f9 vaccinazioni Covid senza una risposta anticorpale misurabile al momento del ricovero in ospedale. I test hanno rilevato la presenza di un&#039;infezione da variante Omicron BA.1.17. E il paziente ha ricevuto vari trattamenti anche con monoclonali senza ottenere una risposta clinica. Il sequenziamento del virus nella fase di follow-up ha mostrato che gi\u00e0 21 giorni dopo si era sviluppata una mutazione resistente all&#039;anticorpo con cui \u00e8 stato trattato il paziente. Il suo sistema immunitario nelle settimane successive si \u00e8 rivelato non in grado di eliminare il virus e l&#039;infezione prolungata e l&#039;ampia evoluzione virale che \u00e8 stata possibile nel suo organismo ha portato all&#039;emergere di una nuova variante immunoevasiva. Fortunatamente, nella comunit\u00e0 non si \u00e8 verificata alcuna trasmissione documentata della variante altamente mutata, quindi niente casi secondari.\u00a0<br \/>\nL&#039;uomo ha affrontato pi\u00f9 ricoveri e la persistente infezione da Sars-CoV-2 lo ha costretto a periodi di isolamento prolungati durante il ricovero ospedaliero e a un maggiore utilizzo di protezioni personale, con impatto sulla sua qualit\u00e0 di vita, riferiscono gli esperti. Il sequenziamento completo del virus \u00e8 stato eseguito su 27 campioni rinofaringei, raccolti in un arco di tempo da febbraio 2022 a settembre 2023. L&#039;analisi ha rivelato oltre 50 mutazioni nucleotidiche rispetto alle varianti BA.1 contemporanee circolanti a livello globale. Inoltre, si sono sviluppate diverse modifiche ulteriori indicative di fuga immunitaria. \u00a0&quot;Questo caso sottolinea il rischio legato a infezioni persistenti da Sars-CoV-2 in persone immunocompromesse&quot;, concludono gli autori puntualizzando per\u00f2 che &quot;sebbene possa esserci un aumento del rischio di sviluppo di nuove varianti, non tutte&quot; quelle che emergono in questi pazienti &quot;si svilupperanno in una nuova variante di preoccupazione (Voc) per la comunit\u00e0. I meccanismi sottostanti alla nascita di una Voc sono molto pi\u00f9 complessi e dipendono anche da fattori nella popolazione che circonda il paziente&quot;, inclusa l&#039;immunit\u00e0.\u00a0&quot;La durata dell&#039;infezione da Sars-CoV-2 in questo caso descritto \u00e8 estrema, ma queste sono molto pi\u00f9 comuni negli immunocompromessi rispetto alla comunit\u00e0 generale. Un ulteriore lavoro del nostro team ha descritto una coorte di questi pazienti con durate dell&#039;infezione comprese in una forbice da 1 mese a 2 anni&quot;. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La pi\u00f9 lunga infezione cronica da Sars-CoV-2 conosciuta dagli esperti? E&#039; durata 613 giorni. 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