{"id":12058,"date":"2024-04-19T15:19:02","date_gmt":"2024-04-19T13:19:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12058"},"modified":"2024-04-19T15:19:02","modified_gmt":"2024-04-19T13:19:02","slug":"%cf%84%cf%81%ce%bf%cf%86%ce%ae%ce%bd-la-prima-medicina-i-disturbi-da-fodmap-nuova-o-vecchia-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=12058","title":{"rendered":"\u03c4\u03c1\u03bf\u03c6\u03b7\u0301\u03bd, la prima Medicina: &#8216;I disturbi da FODMaP, nuova o vecchia malattia?&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un importante contributo al benessere intestinale \u00e8 sicuramente fornito dall&#039;alimentazione visto che, ad esempio, una dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili riduce i disturbi prodotti da un\u2019eventuale disbiosi &#039;fermentativa&#039;, a sua volta generata da un disordine batterico nell\u2019intestino. Questi alimenti, cumulativamente raggruppati nel gruppo dei cosiddetti FODMaP (Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols), sono soprattutto contenuti in cereali come il farro, il grano, il kamut, l\u2019orzo, la segale, in diversi tipi di frutta fresca e verdura, nella frutta in guscio, nei legumi, nel latte e derivati. Essi non sono affatto da considerare determinanti responsabili di eventuali intolleranze e\/o allergie da loro direttamente indotte, quanto piuttosto agenti capaci di provocare disturbi di vario genere, per quanto prevalentemente intestinali, per il tramite di microrganismi fermentativi dei quali essi stessi costituiscono nutrimento idoneo ad attivare le nocive potenzialit\u00e0 metaboliche. \u00a0&quot;Esistono milioni di persone solo in Italia in cui, anche in assenza di allergie e intolleranze pi\u00f9 o meno documentate, sintomi come gonfiore, tensione e dolore dell\u2019addome, flatulenza, stitichezza e\/o diarrea, reflusso e disturbi correlati, si presentano in modo cronico tanto che la tipica spiegazione che le persone in questi casi si danno diventa di tipo psicologico (ansia, tensioni, eventi stressogeni, somatizzazione). Ora quel che la scienza ormai ci sta comunicando \u00e8 che dare una spiegazione psicologica in questi casi spesso \u00e8 profondamente incompleto e in realt\u00e0 sovraccarica la persona di &#039;responsabilit\u00e0&#039; che, di fatto, non ha&quot;. E&#039; il contenuto dell\u2019odierna puntata di \u201c\u03c4\u03c1\u03bf\u03c6\u03b7\u0301\u03bd, la prima medicina\u201d, rubrica online curata dall\u2019immunologo Mauro Minelli e dedicata alle malattie da alimenti, offre di questo argomento un\u2019ampia panoramica, discriminando intanto gli alimenti ad alto e basso contenuto di FODMaP.\u00a0Sono da considerarsi alimenti ad alto contenuto di FODMaP: Latticini &#8211; latte di mucca, di pecora o di capra, formaggi morbidi e freschi, creme di gelato; Frutta &#8211; cachi, albicocche, ciliegie, prugne, susine, pere, mele, manghi, pesche, angurie, succhi di frutta, avocado, concentrati di frutta, conserve di frutta; Verdura &#8211; broccoli, cavoli, aglio, cipolle, scalogni, funghi, asparagi, carciofi, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, porri, barbabietole, spinaci, verza; Legumi &#8211; fave, lenticchie, fagioli, ceci; Frutta a guscio \u2013 anacardi, mandorle, nocciole, noci, pistacchi; Dolcificanti &#8211; xilitolo, sorbitolo, mannitolo, sciroppo di mais, fruttosio, miele.\u00a0&quot;E\u2019 da queste conoscenze che scaturisce la necessit\u00e0 di impostare schemi dietetici modulati e calibrati su un adeguato introito di alimenti fermentabili che tenga conto possibilmente della specifica condizione disbiotica del soggetto da trattare. Un profilo alimentare elaborato sulla preliminare acquisizione di tali premesse e mantenuto per un periodo variabile in funzione dei soggettivi tempi di recupero dell\u2019equilibrio batterico intestinale, dovr\u00e0 sempre essere seguito da una corretta fase di reinserimento di alimenti inizialmente esclusi. Utile a limitare nel tempo l\u2019impatto oggettivamente privativo di una dieta \u201c&#039;low-FODMaP&#039;, potr\u00e0 essere un trattamento integrativo con probiotici, in quanto fonte esogena di microrganismi possibilmente vivi, non digeribili, selezionati in base alle necessit\u00e0 soggettive dell\u2019individuo da trattare e, dunque, tali da favorire il raggiungimento ed il mantenimento di una condizione di equilibrio in grado di ripercuotersi positivamente sullo stato di salute dell&#039;intero organismo. A tali risultati si pu\u00f2 pervenire solo dopo un\u2019accurata analisi dell\u2019assetto microbico di ogni singolo paziente, finalizzata ad apportare correzioni misurate che, nel rispetto dei principi della Precision Medicine, prevedano per ciascun individuo da trattare l\u2019assunzione del \u201cprobiotico giusto\u201d alla \u201cdose giusta\u201d per il \u201ctempo giusto&quot;, conclude Minelli. \u00a0<a class=\"wp-embedded-video\" href=\"\">&quot;https:\/\/www.telelaser.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/disturbi_fodmap.mp4&quot;<\/a>&#8212;altrowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un importante contributo al benessere intestinale \u00e8 sicuramente fornito dall&#039;alimentazione visto che, ad esempio, una dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili riduce i disturbi prodotti da un\u2019eventuale disbiosi &#039;fermentativa&#039;, a sua&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,4],"class_list":["post-12058","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12058\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}