{"id":118469,"date":"2025-10-31T10:16:06","date_gmt":"2025-10-31T09:16:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=118469"},"modified":"2025-10-31T10:16:06","modified_gmt":"2025-10-31T09:16:06","slug":"non-buttano-via-nulla-e-accumulano-dietro-puo-nascondersi-la-disposofobia-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=118469","title":{"rendered":"Non buttano via nulla e accumulano, dietro pu\u00f2 nascondersi la disposofobia: cos&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Muri di scatole dentro casa, oggetti che riempiono ogni spazio o anche conservare in modo compulsivo chincaglie d&#039;ogni genere, per anni. Quando separarsi dagli oggetti diventa impossibile e accumulare \u00e8 una necessit\u00e0, dietro potrebbe nascondersi la disposofobia. &quot;Un disturbo psicologico, diventato noto con reality televisivi&quot;, negli Usa &#039;Hoarding: Buried Alive&#039;, in Italia &#039;Sepolti in casa&#039; &quot;e casi di cronaca, che causa rischi concreti e importanti da riconoscere per aiutare chi ne soffre&quot;. Lo spiegano gli esperti del sito &#039;Dottore ma \u00e8 vero che&#8230;?&#039;, lanciato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri) per contrastare le fake news.\u00a0<br \/>\nAccumulare troppe cose \u00e8 una malattia? &quot;S\u00ec, in alcuni casi accumulare troppe cose pu\u00f2 essere una condizione patologica &#8211; rispondono &#8211; Si tratta del disturbo da accumulo (o disposofobia, dall\u2019inglese &#039;hoarding&#039; cio\u00e8 &#039;accumulazione&#039;), e si manifesta con la persistente difficolt\u00e0 a eliminare i propri beni. La persona che ne soffre continua a conservare nella propria abitazione numerosi oggetti, anche inutili o danneggiati, perch\u00e9 separarsene provoca un profondo disagio&quot;.\u00a0&quot;\u00c8 importante non confondere il disturbo da accumulo con il collezionismo, che \u00e8 invece una raccolta curata e intenzionale di oggetti specifici, n\u00e9 con il naturale attaccamento emotivo a beni che sono appartenuti a una persona cara che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E, naturalmente, \u00e8 ben diverso dal disordine delle camerette dei ragazzi &#8211; precisano &#8211; L\u2019accumulo compulsivo, o seriale, \u00e8 oggi riconosciuto ufficialmente come patologia a s\u00e9 stante nel Dsm-5 (il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Pur appartenendo allo spettro dei disturbi ossessivo-compulsivi, viene classificato separatamente proprio per le sue caratteristiche specifiche&quot;.\u00a0Come si riconosce? &quot;L\u2019Associazione degli psichiatri americani ha stilato un elenco di sintomi e manifestazioni che identificano gli accumulatori compulsivi: difficolt\u00e0 insuperabile a buttare via, vendere, riciclare, regalare; accumulo di oggetti (e rifiuti, talvolta anche organici) in equilibrio precario, disordinato, in ogni spazio della casa, compresi letti, scale, lavandini e bagno; molto tempo impiegato a spostare gli oggetti o cercare ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente utile; conflitti con persone che offrono aiuto per eliminare il disordine; la convinzione che qualsiasi cosa possa essere utile in futuro o che abbia un valore economico; in casi pi\u00f9 rari, accumulo di animali domestici. Secondo diversi psicologi &#8211; riportano gli esperti &#8211; \u00e8 possibile tracciare un identikit dell\u2019accumulatore seriale. Si tratta di una persona che spesso vive da sola, che non ha una vita sociale attiva; inoltre, ha difficolt\u00e0 a prendere decisioni e a gestire le emozioni, la sofferenza in particolare&quot;.\u00a0Perch\u00e9 accumulare eccessivamente \u00e8 pericoloso? &quot;Le conseguenze pi\u00f9 evidenti sono un peggioramento della qualit\u00e0 della vita per chi accumula e per gli eventuali conviventi. Soffrire di disposofobia \u00e8, inoltre, associato a problemi sul lavoro. Emergono inoltre rischi per la salute e per la sicurezza. L\u2019accumulatore, soprattutto se anziano, \u00e8 soggetto a cadute e lesioni, alla contaminazione alimentare e a infestazioni (anche di insetti o di animali, come topi), oltre a disattenzioni che causano incendi e danni all\u2019abitazione. Gli ingombri in cucina e in bagno possono anche impedire la corretta alimentazione e l\u2019igiene personale&quot;, avvertono gli specialisti. \u00a0Esistono terapie per questo disturbo? &quot;Ci\u00f2 che gli accumulatori seriali conservano non \u00e8 tanto l\u2019oggetto in s\u00e9, quanto il suo significato: ricordi, emozioni, un senso di sicurezza, e l\u2019illusione di controllo legata ai beni materiali. Si seguono, dunque, generalmente i trattamenti psicologici riservati a chi soffre di depressione o di disturbo ossessivo compulsivo. La terapia pi\u00f9 diffusa &#8211; concludono &#8211; consiste in farmaci antidepressivi e, quando il paziente \u00e8 collaborativo, la psicoterapia cognitivo-comportamentale \u00e8 efficace. Naturalmente occorre anche un aiuto pratico, per rendere abitabile e sicura l\u2019abitazione, stimolando il paziente a liberarsi consapevolmente degli oggetti accumulati&quot;. \u00a0<br \/>\n&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Muri di scatole dentro casa, oggetti che riempiono ogni spazio o anche conservare in modo compulsivo chincaglie d&#039;ogni genere, per anni. 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