{"id":11603,"date":"2024-04-17T17:21:26","date_gmt":"2024-04-17T15:21:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=11603"},"modified":"2024-04-17T17:21:26","modified_gmt":"2024-04-17T15:21:26","slug":"clima-38mila-miliardi-di-danni-ogni-anno-fino-al-2050-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=11603","title":{"rendered":"Clima, 38mila miliardi di danni ogni anno fino al 2050: lo studio"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anche se le emissioni di CO2 dovessero essere drasticamente ridotte a partire da oggi, l&#039;economia mondiale \u00e8 destinata a una riduzione del reddito del 19% fino al 2050 a causa dei cambiamenti climatici. In Italia il reddito medio si ridurr\u00e0 del 15%, di pi\u00f9 che in Francia (13%), ma meno che in Grecia (17%) e Spagna (18%). Complessivamente, i danni annuali globali sono stimati in 38mila miliardi di dollari. E&#039; quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su &#039;Nature&#039; firmato da tre ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impacts Research.\u00a0Questi danni &#8211; secondo lo studio &#8211; sono sei volte superiori ai costi di mitigazione necessari per limitare il riscaldamento globale a due gradi. Sulla base di dati empirici provenienti da oltre 1.600 regioni di tutto il mondo negli ultimi 40 anni, gli scienziati dell&#039;Istituto di Potsdam per la ricerca sull&#039;impatto climatico (Pik) hanno valutato gli impatti futuri del cambiamento delle condizioni climatiche sulla crescita economica e sulla loro persistenza. \u00a0&quot;Si prevedono forti riduzioni del reddito per la maggior parte delle regioni, tra cui il Nord America e l&#039;Europa. L&#039;Asia meridionale e l&#039;Africa saranno le pi\u00f9 colpite. Le riduzioni sono causate dall&#039;impatto del cambiamento climatico su vari aspetti rilevanti per la crescita economica, come le rese agricole, la produttivit\u00e0 del lavoro o le infrastrutture&quot;, afferma Maximilian Kotz, scienziato del Pik e primo autore dello studio. Complessivamente, i danni annuali globali sono stimati in 38mila miliardi di dollari, con una probabile forbice tra 19-59mila miliardi di dollari nel 2050. Questi danni derivano principalmente dall&#039;aumento delle temperature, ma anche da cambiamenti nelle precipitazioni e nella variabilit\u00e0 delle temperature. La considerazione di altri fenomeni meteorologici estremi, come tempeste o incendi, potrebbe farli aumentare ulteriormente.\u00a0&quot;La nostra analisi mostra che il cambiamento climatico causer\u00e0 ingenti danni economici entro i prossimi 25 anni in quasi tutti i Paesi del mondo, anche in quelli altamente sviluppati come Germania, Francia e Stati Uniti &#8211; afferma Leonie Wenz, scienziata del Pik che ha guidato lo studio &#8211; Questi danni a breve termine sono il risultato delle nostre emissioni passate. Avremo bisogno di maggiori sforzi di adattamento se vogliamo evitare almeno alcuni di questi danni. E dobbiamo ridurre drasticamente e immediatamente le nostre emissioni: in caso contrario, le perdite economiche diventeranno ancora pi\u00f9 ingenti nella seconda met\u00e0 del secolo, fino a raggiungere il 60% in media globale entro il 2100. Questo dimostra chiaramente che proteggere il nostro clima \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente che non farlo, e questo senza nemmeno considerare gli impatti non economici come la perdita di vite umane o di biodiversit\u00e0&quot;. \u00a0Ad oggi, le proiezioni globali dei danni economici causati dai cambiamenti climatici si concentrano tipicamente sugli impatti nazionali delle temperature medie annuali su orizzonti temporali lunghi. Includendo le pi\u00f9 recenti scoperte empiriche sull&#039;impatto del clima sulla crescita economica in pi\u00f9 di 1.600 regioni subnazionali in tutto il mondo negli ultimi 40 anni e concentrandosi sui prossimi 26 anni, i ricercatori sono stati in grado di proiettare i danni subnazionali derivanti dai cambiamenti di temperatura e di precipitazioni in modo molto dettagliato nel tempo e nello spazio, riducendo al contempo le grandi incertezze associate alle proiezioni a lungo termine. Gli scienziati hanno combinato modelli empirici con simulazioni climatiche all&#039;avanguardia (Cmip-6). Inoltre, hanno valutato e tenuto conto della persistenza degli impatti climatici sull&#039;economia in passato. \u00a0 &quot;Il nostro studio evidenzia la notevole iniquit\u00e0 degli impatti climatici: Troviamo danni quasi ovunque, ma i Paesi dei tropici saranno quelli che soffriranno di pi\u00f9 perch\u00e9 sono gi\u00e0 pi\u00f9 caldi. Un ulteriore aumento della temperatura sar\u00e0 quindi pi\u00f9 dannoso in questi Paesi. Si prevede che i Paesi meno responsabili del cambiamento climatico subiranno una perdita di reddito del 60% superiore a quella dei Paesi a pi\u00f9 alto reddito e del 40% superiore a quella dei Paesi a pi\u00f9 alte emissioni. Sono anche quelli che hanno meno risorse per adattarsi ai suoi impatti. Spetta a noi decidere: un cambiamento strutturale verso un sistema di energia rinnovabile \u00e8 necessario per la nostra sicurezza e ci far\u00e0 risparmiare. Rimanere sulla strada che stiamo percorrendo porter\u00e0 a conseguenze catastrofiche. La temperatura del pianeta pu\u00f2 essere stabilizzata solo se smettiamo di bruciare petrolio, gas e carbone&quot;, afferma Anders Levermann, capo del dipartimento di ricerca Complexity Science del Potsdam Institute e coautore dello studio.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anche se le emissioni di CO2 dovessero essere drasticamente ridotte a partire da oggi, l&#039;economia mondiale \u00e8 destinata a una riduzione del reddito del 19% fino al 2050 a causa dei cambiamenti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11604,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-11603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11603"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11603\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}