{"id":108077,"date":"2025-08-12T22:25:18","date_gmt":"2025-08-12T20:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=108077"},"modified":"2025-08-12T22:25:18","modified_gmt":"2025-08-12T20:25:18","slug":"monica-seles-e-la-malattia-ho-la-miastenia-grave-fatico-anche-ad-asciugare-capelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=108077","title":{"rendered":"Monica Seles e la malattia: &#8220;Ho la miastenia grave, fatico anche ad asciugare capelli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Monica Seles \u00e8 malata. L&#039;ex tennista statunitense di origine serba ha reso noto di essere affetta da  miastenia grave, una malattia autoimmune neuromuscolare. I primi sintomi sono arrivati proprio in campo, come raccontato dall&#039;ex giocatrice che in carriera ha vinto nove titoli Slam.\u00a0&quot;Stavo giocando con alcuni bambini e familiari e mi capitava di non vedere bene la palla&quot;, ha raccontato in un\u2019intervista all\u2019Associated Press, &quot;Pensavo: &#039;Ne vedo due&#039;. E questi erano ovviamente sintomi che non potevo ignorare&quot;. Da quel momento Seles si \u00e8 sottoposta ad alcuni esami che hanno \u2018svelato\u2019 la malattia: &quot;In quel momento \u00e8 iniziato questo percorso. E mi ci \u00e8 voluto un po&#039; di tempo per assimilarlo davvero, per parlarne apertamente, perch\u00e9 \u00e8 una cosa difficile da fare. Influisce parecchio sulla mia vita quotidiana. E&#039; diventato difficile anche asciugare i capelli&quot;.\u00a0Seles, 51 anni, ha ricevuto la prima diagnosi tre anni fa, ma ne ha voluto parlare pubblicamente solamente ora, alla vigilia degli US Open 2025, al via il prossimo 24 agosto, per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica su una malattia di cui non si sa ancora molto. \u00a0Secondo la definizione del \u2018National Institute of Neurological Disorders and Stroke\u2019 si tratta di una malattia neuromuscolare cronica che causa debolezza nei muscoli volontari e colpisce soprattutto donne adulte e uomini anziani, ma pu\u00f2 verificarsi anche nell\u2019infanzia e in qualsiasi et\u00e0.\u00a0\u00a0La miastenia gravis (MG), come spiega l&#039;Humanitas dal proprio sito, \u00e8 una malattia cronica autoimmune che coinvolge la giunzione neuromuscolare. \u00c8 una patologia curabile ma che pu\u00f2 causare una significativa morbilit\u00e0 e persino mortalit\u00e0 che possono per\u00f2 essere controllate con una diagnosi tempestiva e un trattamento appropriato della malattia. \u00a0La Miastenia Gravis \u00e8 annoverata tra le malattie rare, la cui prevalenza \u00e8 stimata in 1\/5.000 e l\u2019incidenza in 1\/250.000-1\/33.000 in Europa. Colpisce entrambi i sessi, le femmine prevalentemente prima dei 40 anni (early onset) e i maschi dopo i 50 anni (late onset). \u00a0Tra i sintomi, spiccano debolezza muscolare fluttuante e affaticabilit\u00e0 della muscolatura oculare, bulbare, scheletrica e\/o respiratoria per interessamento della muscolatura striata. Tale debolezza \u00e8 provocata da un attacco da parte di autoanticorpi diretti contro proteine della giunzione neuromuscolare della membrana post-sinaptica (recettore dell\u2019acetilcolina o proteine associate al recettore). La gravit\u00e0 clinica della miastenia gravis pu\u00f2 variare da lievi sintomi oculari a frequenti crisi bulbari e respiratorie.\u00a0Si parla di miastenia gravis oculare quando \u00e8 interessato il solo distretto della muscolatura estrinseca oculare, mentre quando la debolezza \u00e8 diffusa ai vari distretti si parla di miastenia gravis generalizzata.\u00a0Le miastenie gravis sono inoltre classificate in tre sottotipi: Miastenia gravis a esordio precoce 50 anni (pi\u00f9 frequente nei maschi); Miastenia gravis associata a timoma.\u00a0<br \/>\nClinicamente la miastenia gravis \u00e8 caratterizzata principalmente dall\u2019affaticamento muscolare e quindi da una debolezza prevalentemente fluttuante che coinvolge i muscoli striati. Pertanto, la forza del paziente pu\u00f2 essere molto variabile non solo per sede ma anche per l\u2019intensit\u00e0 del sintomo che pu\u00f2 presentarsi normale in alcune situazioni (a riposo) oppure evidente o addirittura con completa paralisi in altre situazioni (dopo sforzo ripetuto). L\u2019anamnesi in un paziente con miastenia gravis spesso rileva indizi importanti sulla patologia: \u00e8 tipico il peggioramento serale dei sintomi, cos\u00ec come dopo uno sforzo fisico.\u00a0Anche se qualsiasi muscolo striato pu\u00f2 essere colpito, vi sono sedi pi\u00f9 frequentemente coinvolte all\u2019esordio come i muscoli extraoculari (ptosi palpebrale spesso asimmetrica e diplopia nell\u201985-95%), coinvolgimento della muscolatura bulbare (disfagia e dispnea nel 20%) e muscolatura facciale e orofaringea (ipofonia, rinolalia, disartria, affaticabilit\u00e0 masticatoria e debolezza facciale 15%), ipostenia della muscolatura prossimale degli arti (nell\u20198-20%). \u00a0I quadri clinici di esordio possono presentarsi in un range molto ampio poich\u00e9 l\u2019intensit\u00e0 dei sintomi ha un ventaglio molto vario potendo interessare gruppi muscolari limitati e in forma lieve o presentarsi in maniera generalizzata e in forma severa. L\u2019andamento clinico di esordio pu\u00f2 inoltre avere un decorso subdolo e lento senza significativa progressione o un esordio subacuto a rapida progressione, spesso motivo di accesso in pronto soccorso. Tra le forme a rapida evoluzione, sia in fase di esordio sia in caso di ricadute in forme gi\u00e0 diagnosticate e trattate farmacologicamente, meritano attenzione le crisi miasteniche respiratorie a volte associate all\u2019uso di determinati farmaci, infezioni o trattamenti chirurgici.\u00a0\u00a0<br \/>\nLa miastenia pu\u00f2 essere curata ma non guarita, si possono attenuare i sintomi con terapie farmacologiche sintomatiche e\/o immunosoppressive e immunomodulanti e con la timectomia dove indicata. La valutazione del trattamento \u00e8 specifica per ogni paziente e dipende dal quadro clinico (oculare o generalizzato), dalla gravit\u00e0 dei sintomi, dalle complicanze associate e dal sottotipo anticorpale. \u00a0Gli inibitori della colinesterasi (piridostigmina) possono indurre un rapido miglioramento dei sintomi e sono generalmente prescritti come terapia iniziale. Rappresentano una terapia sintomatica e infatti molto spesso i pazienti necessitano comunque l\u2019associazione con una terapia immunosoppressiva e lo steroide (prednisone) rimane il gold standard per la cura. Avviato all\u2019esordio ad alto dosaggio per indurre la regressione dei sintomi (1-1.5 mg\/Kg) viene poi avviato a lento decalage fino alla minima dose efficace. In relazione all\u2019andamento clinico si valuta l\u2019associazione a un altro farmaco immunosoppressore (azatioprina, methotrexate, microfonolato).\u00a0Resta l\u2019indicazione di timectomia sempre nei casi di timoma mentre in presenza di iperplasia timica e ipertrofia timica viene attualmente indicata nei pazienti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Monica Seles \u00e8 malata. L&#039;ex tennista statunitense di origine serba ha reso noto di essere affetta da miastenia grave, una malattia autoimmune neuromuscolare. 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