{"id":108031,"date":"2025-08-12T16:55:22","date_gmt":"2025-08-12T14:55:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=108031"},"modified":"2025-08-12T16:55:22","modified_gmt":"2025-08-12T14:55:22","slug":"botulino-e-intossicazioni-ecco-sintomi-cure-e-cibi-a-rischio-e-come-prevenirle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=108031","title":{"rendered":"Botulino e intossicazioni: ecco sintomi, cure e cibi a rischio e come prevenirle"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;intossicazione da botulino \u00e8 drammaticamente al centro dell&#039;attenzione in questi giorni dopo i casi di cronaca in Calabria e Sardegna. Un &#039;nemico&#039; invisibile, che purtroppo torna ciclicamente alla ribalta ma che \u00e8 necessario conoscere per evitare i rischi. Ma dove si trova? Quali sono i sintomi dell&#039;intossicazione e come si cura? Quali misure per evitare contaminazione? Le indicazioni messe a punto dall&#039;Istitituto superiore di Sanit\u00e0 permettono di risponde queste e altre domande.  \u00a0Il botulino, ricordano gli esperti, &quot;si sviluppa in assenza di aria, che si pu\u00f2 ritrovare nel suolo, nei sedimenti e nella polvere, sotto forma di spora. Gli alimenti possono venire a contatto con le spore, ma diventano pericolosi soltanto con il passaggio della spora a cellula vegetativa, consentendo lo sviluppo del microrganismo. \u00c8 infatti in questa fase che avviene la produzione delle tossine responsabili della malattia. Gli alimenti che non permettono lo sviluppo del botulino  &#8211; e sono quindi sicuri  &#8211; sono tutte le conserve naturalmente acide o acidificabili (per esempio la passata di pomodoro e i sott\u2019aceto), le conserve preparate con alte concentrazioni di zucchero (marmellate e confetture) o sale (conserve alimentari in salamoia). Sono inoltre sicuri tutti quegli alimenti consumati freschi. \u00a0In una prima fase non sono cos\u00ec caratteristici e ci\u00f2 pu\u00f2 ritardare la diagnosi. Quelli pi\u00f9 specifici solitamente compaiono entro le circa 24-72 ore dall\u2019ingestione dell\u2019alimento contaminato e sono: sdoppiamento della vista, difficolt\u00e0 di messa a fuoco, difficolt\u00e0 a tenere le palpebre aperte, dilatazione delle pupille, secchezza delle fauci e difficolt\u00e0 di deglutizione, stitichezza. Nelle forme pi\u00f9 gravi si pu\u00f2 arrivare all\u2019arresto respiratorio e in rarissimi casi alla morte. Non appena ci si accorge della gravit\u00e0 della sintomatologia occorre recarsi in ospedale. Come ci si cura? Si tratta di uno tra i veleni naturali pi\u00f9 pericolosi. Sono sufficienti dosi minime per avere effetti potenzialmente letali. La cura \u00e8 possibile solo in ospedale e consiste nella somministrazione dell\u2019antitossina e in trattamenti di supporto. L\u2019antitossina \u00e8 efficace soltanto nei primi giorni dopo l\u2019assunzione dell\u2019alimento contaminato, in quanto agisce sulla tossina che circola a livello sanguigno e non ha azione sulla tossina che ha gi\u00e0 danneggiato le terminazioni nervose. \u00a0La bollitura di una conserva mette al sicuro dai rischi? La bollitura (raggiungimento dei 100\u00b0C) come misura di stabilizzazione delle conserve alimentari non \u00e8 sufficiente a distruggere le spore ed impedire quindi che possano moltiplicarsi e produrre tossina.  La bollitura disattiva per\u00f2 la tossina, per cui far bollire per 5-10 minuti una conserva sospetta la rende (temporaneamente) sicura a patto che poi venga consumata immediatamente. Il consumo immediato infatti non consente alle spore eventualmente presenti nella conserva di poter germinare e produrre nuovamente tossina.\u00a0Come si pu\u00f2 preparare una conserva fatta in casa sicura? In casa \u00e8 possibile preparare in sicurezza tutte quelle conserve che non necessitano di sterilizzazione. Si possono quindi preparare sottoaceti, alimenti in salamoia, marmellate e confetture. Ma serve comunque seguire precise regole igieniche.  Quali controlli \u00e8 opportuno fare sulla conserva prima del consumo? Prima dell\u2019apertura di una conserva \u00e8 necessario ispezionare visivamente il contenitore per evidenziare eventuali sversamenti di liquido e la perdita del vuoto. \u00a0Se i tappi o le capsule metalliche appaiono convessi (incurvati verso l\u2019alto) e premendo con il dito al loro centro si sente &#039;click clack&#039;, i contenitori non sono pi\u00f9 sottovuoto, a seguito dello sviluppo di microrganismi e conseguente produzione di gas. Nel caso di perdita del vuoto e dell\u2019ermeticit\u00e0 della chiusura la conserva non deve essere assaggiata n\u00e9 consumata. \u00a0Dopo l\u2019apertura le conserve devono essere conservate in frigorifero e consumate prima possibile. Il mantenimento degli alimenti in frigorifero, pur rallentando fortemente la loro degradazione, non la impedisce. Pertanto \u00e8 importante sottolineare che qualora il prodotto risultasse alterato (nell&#039;odore o colore o consistenza) non deve essere assaggiato n\u00e9 consumato, ma eliminato. Cosa fare se si teme di avere mangiato una conserva fatta in casa alterata? E&#039; fondamentale in questi casi mantenere la calma per non perdere la lucidit\u00e0 correndo il rischio di suggestionarsi.\u00a0Ai primi sintomi, quali bocca asciutta, nausea, problemi della motilit\u00e0 oculare, visione doppia e difficolt\u00e0 ad alzare le palpebre, \u00e8 necessario rivolgersi tempestivamente al proprio medico curante oppure al pi\u00f9 vicino pronto soccorso spiegando ai medici cosa si \u00e8 mangiato e quanto tempo prima dalla comparsa dei sintomi.\u00a0Sarebbe altres\u00ec utile portare con s\u00e9 anche il residuo della conserva alimentare consumata, se ancora disponibile. Anche il barattolo vuoto, se non ancora lavato, pu\u00f2 essere utile. Congelare le conserve elimina i rischi? Il congelamento, da solo, non elimina il rischio di botulismo.\u00a0Sebbene il congelamento possa rallentare la crescita del batterio, alcune spore di Clostridium botulinum possono sopravvivere al congelamento e riprendere la loro attivit\u00e0 una volta scongelato l&#039;alimento.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;intossicazione da botulino \u00e8 drammaticamente al centro dell&#039;attenzione in questi giorni dopo i casi di cronaca in Calabria e Sardegna. 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