{"id":107247,"date":"2025-08-08T00:02:06","date_gmt":"2025-08-07T22:02:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=107247"},"modified":"2025-08-08T00:02:06","modified_gmt":"2025-08-07T22:02:06","slug":"dazi-boomerang-per-trump-india-piu-vicina-a-cina-gli-scenari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=107247","title":{"rendered":"Dazi boomerang per Trump, India pi\u00f9 vicina a Cina: gli scenari"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Con Donald Trump perderemo due anni: il tempo che faccia il giro del mondo, che non conosce&quot;. Forse non aveva visto cos\u00ec male Jean-Claude Juncker che da presidente della Commissione Europea parl\u00f2 pubblicamente in questi termini, nel 2016, del neoeletto presidente degli Stati Uniti d&#039;America, con un atteggiamento molto diverso da quello di Ursula von der Leyen che, spinta dagli Stati membri, ha accettato di andare a stringere un accordo impari sui dazi nel golf resort del tycoon americano, a Turnberry, nella Scozia sudoccidentale.\u00a0<br \/>\nL&#039;uso dei dazi da parte degli Usa come leva per fare pressione sui partner, se ha funzionato finora alla perfezione con l&#039;Unione Europea, potrebbe rivelarsi un boomerang nei rapporti con un colosso come l&#039;India, il Paese pi\u00f9 popoloso del mondo e un partner essenziale anche per Washington, nella competizione con la Cina. Trump ha portato i dazi sulle importazioni dall&#039;India al 50%, un livello proibitivo, accusando Nuova Delhi di continuare a comprare petrolio dalla Russia. \u00a0<br \/>\nMosca, anche grazie alla vendita del greggio, sul quale l&#039;Occidente ha tentato di imporre un price cap, senza grande successo, pu\u00f2 continuare a finanziare la guerra di aggressione contro l&#039;Ucraina, che il presidente americano aveva sostenuto che avrebbe fermato nel giro di 24 ore. In vista dell&#039;ordine esecutivo di Trump, Delhi ha risposto facendo sapere che il primo ministro indiano, Narendra Modi, si recher\u00e0 in visita in Cina per la prima volta in oltre sette anni.\u00a0Il viaggio, che secondo la stampa indiana rappresenta un nuovo capitolo nel riavvicinamento a livello diplomatico tra Nuova Delhi e Pechino, si terr\u00e0 in occasione del vertice dell&#039;Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), in programma dal 31 agosto nella citt\u00e0 di Tianjin.\u00a0\u00a0Insomma, l&#039;India fa &#039;hedging&#039;, riavvicinandosi a Pechino, cosa che l&#039;Ue non ha saputo, o non ha voluto, fare. Che il Subcontinente debba parlare con il suo potente vicino \u00e8 naturale, visto che i due Paesi condividono un confine lungo 3.380 km, quasi il triplo dell&#039;Italia, in gran parte lungo l&#039;Himalaya. Un confine complicato, che ha visto continue scaramucce di confine, fino ai sanguinosi scontri del 2020-21 nel Ladakh, che hanno provocato decine di morti e che hanno costretto l&#039;esercito indiano a mantenere migliaia di soldati ad altitudini estreme, anche d&#039;inverno. La tensione tra Delhi e Pechino si \u00e8 allentata solo l&#039;anno scorso, quando Modi ha incontrato Xi Jinping a margine di un vertice dei Brics.\u00a0Ma il fatto che la missione di Modi a Tianjin sia trapelata proprio mercoled\u00ec \u00e8 un chiaro messaggio a Washington: l&#039;India ha tanti amici e non ha bisogno necessariamente degli americani. L&#039;atteggiamento del premier di una nazione estremamente sensibile a quelli che vengono percepiti come atteggiamenti colonialisti dell&#039;Occidente \u00e8 dovuto, oltre che al nazionalismo ind\u00f9 del leader del Bharatiya Janata Party, anche a motivi di politica interna: l&#039;insofferenza per quelle che vengono vissute come prepotenze dell&#039;Occidente \u00e8 trasversale nella politica indiana.\u00a0Il principale oppositore di Modi, Rahul Gandhi, ha scritto via social che &quot;i dazi di Trump al 50% sono un ricatto economico, un tentativo di fare il prepotente con l&#039;India per un accordo commerciale ingiusto. Il premier Narendra Modi &#8211; ha sottolineato &#8211; farebbe meglio a non lasciare che la sua debolezza prevalga sugli interessi degli indiani&quot;. Modi, gi\u00e0 indebolito dai risultati delle ultime elezioni (il Bjp ha perso 63 seggi alla Camera, Lok Sabha), non pu\u00f2 permettersi di apparire debole di fronte a Trump. Cosa che invece non disturba pi\u00f9 di tanto gli europei, assai meno sensibili al &#039;bullismo&#039; dell&#039;ex colonia britannica diventata superpotenza, oggi guidata da un presidente che ha origini bavaresi e scozzesi.\u00a0Modi risponde in prima persona e non dispone di una presidente della Commissione sulla quale scaricare la responsabilit\u00e0, come hanno fatto alcuni politici europei, non italiani, prima indebolendo la posizione dell&#039;Ue chiedendo un accordo con gli Usa subito, poi appoggiando la scelta di stringere un accordo sui dazi per evitare una guerra commerciale e successivamente accusando la Commissione di non essere stata sufficientemente forte.\u00a0Dunque, i dazi che Trump ha deciso di imporre all&#039;India rischiano di allontanare Delhi dagli Usa. Il rischio era stato visto da una politica repubblicana che l&#039;India la conosce bene, essendo figlia della diaspora Sikh, Nikki Haley. Come ha riportato Firstpost.com, Nimarata Nikki Randhawa (questo il nome da nubile dell&#039;ex sfidante di Trump alle primarie del Gop), ha detto che &quot;l&#039;India non dovrebbe acquistare petrolio dalla Russia. Ma la Cina, avversaria e principale acquirente di petrolio russo e iraniano, ha ottenuto una sospensione tariffaria di 90 giorni. Non date un lasciapassare alla Cina e non rovinate i rapporti con un alleato forte come l&#039;India&quot;.\u00a0Trump non ha ascoltato la sua ex ambasciatrice all&#039;Onu e ha imposto dazi astronomici a New Delhi, pochi giorni dopo avere definito quella dell&#039;India una &quot;economia morta&quot;, al pari, a suo dire, di quella russa. La risposta indiana ai dazi Usa \u00e8 stata decisa: &quot;Prendere di mira l&#039;India \u00e8 ingiustificato e irragionevole&quot;, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri indiano Randhir Jaiswal, dopo che Donald Trump aveva minacciato di alzare &quot;in modo considerevole&quot; le tariffe. &quot;Come ogni grande economia &#8211; ha avvertito &#8211; l&#039;India prender\u00e0 tutte le misure necessarie per salvaguardare i suoi interessi nazionali e la sua sicurezza economica&quot;.\u00a0\u00a0Si vedr\u00e0 quali saranno le prossime mosse della pi\u00f9 grande democrazia del mondo, che \u00e8 anche una colonna dei Brics. Intanto, a fine mese Modi andr\u00e0 in Cina, per la prima volta da sette anni a questa parte. Un segnale che, se non venisse recepito dalla Casa Bianca, \u00e8 sicuramente giunto forte e chiaro al Dipartimento di Stato. In politica internazionale non ci sono n\u00e9 amici perenni n\u00e9 nemici eterni: solo interessi nazionali permanenti, come ha scritto sul Times of India, S. D. Pradhan, gi\u00e0 presidente del Joint Intelligence Committe indiano, citando Lord Palmerston. \u00a0Come hanno spiegato su Foreign Policy Harsh V. Pant, vicepresidente della Observer Research Foundation di New Delhi, e Kalpit A. Mankikar, fellow per gli studi sulla Cina della stessa fondazione, l&#039;avvicinamento dell&#039;India alla Cina \u00e8 una &quot;mossa pragmatica&quot;, tesa a promuovere gli &quot;interessi economici&quot; del Subcontinente, mentre gli Usa diffondono un clima di &quot;incertezza&quot;. Il riavvicinamento a Pechino non \u00e8, comunque, una semplice risposta ai dazi di Trump, ma \u00e8 una manovra che ha solide ragioni geopolitiche. In particolare, spiega Foreign Policy, incide la convinzione indiana che Washington abbia spostato le sue posizioni verso il Pakistan, l&#039;arcinemico di sempre, e la Cina. Gli analisti indiani ritengono che l&#039;amministrazione Trump &quot;potrebbe avvicinarsi simultaneamente a Pechino e Islamabad, per staccare il Pakistan dalla Cina&quot;. Nuova Delhi, a sua volta, spera, con il suo riorientamento verso la Cina, &quot;di poter sfruttare la prima di queste tendenze, prevenendo al contempo le ricadute negative della seconda&quot;.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Con Donald Trump perderemo due anni: il tempo che faccia il giro del mondo, che non conosce&quot;. 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