{"id":105358,"date":"2025-07-25T15:40:00","date_gmt":"2025-07-25T13:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=105358"},"modified":"2025-07-25T15:40:00","modified_gmt":"2025-07-25T13:40:00","slug":"sclerosi-multipla-e-maternita-neurologa-marfia-personalizzare-percorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=105358","title":{"rendered":"Sclerosi multipla e maternit\u00e0, neurologa Marfia: &#8220;Personalizzare percorso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo una diagnosi di sclerosi multipla, diventare mamma \u00e8 &quot;assolutamente possibile&quot;, per questo \u00e8 improntate parlarne con il neurologo per inserire questo progetto di vita nel &quot;percorso di cura condiviso con il neurologo&quot;. Cos\u00ec Girolama Alessandra Marfia, responsabile della Uosd Sclerosi multipla del Policlinico Tor Vergata e professoressa di Neurologia all&#039;Universit\u00e0 degli Studi di Roma<br \/>\nTor Vergata, in un articolo pubblicato sul sito livinglikeyou.com\/it.\u00a0&quot;La gravidanza \u00e8 pi\u00f9 sicura quando la malattia \u00e8 ben controllata dalla terapia &#8211; spiega Marfia &#8211; perch\u00e9 questo riduce il rischio di ricadute, soprattutto nel periodo delicato dopo il parto. E&#039; invece sconsigliabile concepire subito dopo la diagnosi, specialmente se la malattia \u00e8 ancora attiva: in questi casi, \u00e8 importante stabilizzare prima la patologia con il trattamento pi\u00f9 adeguato e poi valutare il momento migliore per affrontare la maternit\u00e0&quot;. Quello della gravidanza, un tempo considerato un argomento secondario o addirittura da evitare nelle pazienti con Sm, oggi \u00e8 entrato a pieno titolo nella gestione della malattia, grazie ai progressi nelle terapie e a un approccio sempre pi\u00f9 personalizzato. &quot;La sclerosi multipla colpisce principalmente le donne, con un rapporto di circa 3 a 1 rispetto agli uomini, e viene diagnosticata in et\u00e0 fertile, tra i 20 e i 40 anni &#8211; ricorda Marfia &#8211; Parlare fin da subito di maternit\u00e0 \u00e8 fondamentale: non farlo pu\u00f2 generare paure e frustrazione che rischiano di pesare sul benessere psicologico della donna e sulla sua adesione alle cure&quot;.\u00a0Oggi &#8211; si legge nell&#039;articolo &#8211; sono disponibili numerosi farmaci efficaci per la sclerosi multipla e la scelta della terapia pu\u00f2 tenere conto del desiderio di maternit\u00e0, oltre che delle preferenze della paziente per quanto riguarda frequenza e modalit\u00e0 di somministrazione. &quot;Non bisogna rinunciare alla terapia per diventare madri &#8211; precisa la neurologa &#8211; Al contrario, un trattamento adeguato protegge sia la salute della mamma sia quella del bambino, evitando che la malattia si riattivi dopo il parto&quot;. Un&#039;attenzione particolare va riservata anche ad eventuali altre malattie autoimmuni associate alla sclerosi multipla, che possono influire sulla fertilit\u00e0. La patologia in s\u00e9 &#8211; chiarisce l&#039;esperta &#8211; non compromette la capacit\u00e0 riproduttiva: a ridurre la fertilit\u00e0 potrebbe essere invece l&#039;et\u00e0 avanzata alla quale sempre pi\u00f9 donne affrontano la maternit\u00e0, spesso dopo i 35 anni.\u00a0Proprio per rispondere ai bisogni specifici delle donne con Sm che desiderano avere figli, dal 2015, al Policlinico Tor Vergata \u00e8 attivo il progetto SMamma. &quot;Abbiamo creato un ambulatorio dedicato alla gravidanza, che oggi vede sempre pi\u00f9 donne accedervi gi\u00e0 in fase di pianificazione familiare, prima del concepimento: \u00e8 un risultato importante&quot;, evidenzia Marfia. L&#039;approccio \u00e8 multidisciplinare e coinvolge neurologi, ginecologi, ostetrici, esperti di fertilit\u00e0 e psicologi. Questo permette di costruire percorsi su misura, valutando ogni progetto genitoriale alla luce delle evidenze scientifiche. L&#039;obiettivo? Inserire il desiderio di maternit\u00e0 come parte integrante del percorso terapeutico e costruire un&#039;alleanza forte tra medico e paziente.\u00a0Uno dei punti di forza del progetto SMamma &#8211; si legge sul sito &#8211; \u00e8 il supporto continuo durante tutte le fasi: pianificazione del concepimento, gravidanza, parto e postpartum. Si discute in anticipo anche del tipo di parto &#8211; che nella maggior parte dei casi pu\u00f2 essere vaginale &#8211; e dell&#039;anestesia epidurale, che non \u00e8 controindicata a priori. Si affronta inoltre il tema dell&#039;allattamento e della ripresa della terapia dopo il parto, riducendo cos\u00ec il rischio di ricadute e proteggendo la salute a lungo termine della madre. &quot;Grazie a questo approccio strutturato &#8211; aggiunge Marfia &#8211; oggi solo il 4% delle nostre pazienti arriva al concepimento senza terapia. L&#039;aderenza al percorso di cura \u00e8 molto alta e poche donne abbandonano le cure nel momento cruciale della maternit\u00e0&quot;. Anche gli esiti clinici sono migliorati, con un calo delle ricadute e della progressione della disabilit\u00e0 nel postpartum, e risultati positivi sia per le madri che per i neonati.\u00a0Il progetto SMamma rappresenta un&#039;esperienza unica in Italia e, probabilmente, anche a livello europeo, perch\u00e9 formalizza un percorso diagnostico-terapeutico integrato all&#039;interno di un&#039;azienda ospedaliera. &quot;Per il futuro &#8211; conclude Marfia &#8211; sarebbe importante creare una rete nazionale tra i Centri sclerosi multipla, identificando quelli con competenze specifiche nella gestione della maternit\u00e0, proprio come gi\u00e0 accade per altre condizioni croniche complesse. In questo contesto anche la telemedicina pu\u00f2 offrire un aiuto prezioso&quot;. L&#039;articolo completo \u00e8 su livinglikeyou.com\/it.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo una diagnosi di sclerosi multipla, diventare mamma \u00e8 &quot;assolutamente possibile&quot;, per questo \u00e8 improntate parlarne con il neurologo per inserire questo progetto di vita nel &quot;percorso di cura condiviso con il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":105359,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-105358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=105358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/105358\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/105359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=105358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=105358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=105358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}