{"id":104302,"date":"2025-07-21T09:58:00","date_gmt":"2025-07-21T07:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=104302"},"modified":"2025-07-21T09:58:00","modified_gmt":"2025-07-21T07:58:00","slug":"malattie-rare-5-anni-ritardo-medio-diagnosi-indagine-nazionale-esplora-cause-ed-effetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=104302","title":{"rendered":"Malattie rare, 5 anni ritardo medio diagnosi: indagine nazionale esplora cause ed effetti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Esplorare le cause e gli effetti del ritardo diagnostico delle malattie rare, un &#039;limbo&#039; che secondo le stime in Europa dura circa 5 anni. E&#039; l&#039;obiettivo di un&#039;indagine nazionale lanciata nell&#039;ambito del progetto &#039;Women in Rare&#039;, giunto alla seconda edizione e promosso da Alexion, AstraZeneca Rare Disease, in partnership con Uniamo e in collaborazione con Fondazione Onda. La survey intende analizzare i diversi fattori che possono determinare una diagnosi tardiva, dall&#039;istruzione all&#039;attivit\u00e0 lavorativa, dall&#039;area geografica alle differenze di genere. Focus particolare su quest&#039;ultimo elemento, per comprendere se &#8211; a parit\u00e0 di condizioni &#8211; il fatto di essere donna comporti un ulteriore svantaggio nell&#039;ottenere una diagnosi di malattia rara.\u00a0Per chi soffre di una malattia rara la diagnosi pu\u00f2 essere una vera sfida, spiegano i promotori dell&#039;iniziativa. Le cause del ritardo diagnostico sono molte &#8211; di tipo culturale, sociale, sanitario e territoriale &#8211; ma il risultato non cambia: il tempo che trascorre dall&#039;insorgere della malattia all\u2019inizio delle terapie ha conseguenze importanti sulla gestione clinica della malattia, l&#039;accesso alle terapie, l&#039;inclusione sociale e lavorativa, la qualit\u00e0 della vita del paziente e del caregiver. Un peso che grava soprattutto sulle donne, sia come pazienti sia come caregiver, visto che l&#039;incidenza delle malattie rare \u00e8 maggiore nella popolazione femminile e che circa il 90% dei caregiver di persone con malattie rare \u00e8 donna. L&#039;indagine mira a indagare questo ambito, per raccogliere dati utili a promuovere politiche di intervento e priorit\u00e0 di azione a livello nazionale. Il questionario \u00e8 disponibile sul sito di Uniamo (https:\/\/uniamo.org\/le-nostre-campagne-e-indagini\/), attivo fino all&#039;8 agosto e poi dal 15 settembre al 17 ottobre.\u00a0&quot;L&#039;analisi dei dati raccolti permetter\u00e0 di valutare le cause e l&#039;impatto del ritardo diagnostico sulla condizione sanitaria, sul percorso educativo e lavorativo, sulla qualit\u00e0 della vita, sul carico assistenziale sia dei pazienti che dei caregiver, con una particolare attenzione alle eventuali differenze di genere &#8211; afferma Ketty Vaccaro, responsabile area ricerca biomedica e salute di Fondazione Censis, che ha messo a punto l&#039;indagine e ne elaborer\u00e0 il report finale &#8211; Sar\u00e0 importante stimare i costi economici e sociali legati al mancato riconoscimento tempestivo delle malattie, sia per le famiglie che per il sistema Paese, e mappare le differenze territoriali in termini di accesso ai servizi, soprattutto diagnostici&quot;. Il progetto raccoglier\u00e0 informazioni anche sui costi sostenuti dalle persone con malattia rara e dalle loro famiglie: saranno valutate le spese dirette e indirette legate al ritardo diagnostico e il loro impatto sul sistema Paese, e sulla base di questi dati, grazie alla collaborazione con Altems, sar\u00e0 prodotto uno studio di farmaco-economia.\u00a0&quot;Il ritardo diagnostico \u00e8 una sfida per tutti i malati rari: pu\u00f2 essere un percorso lungo, complesso, carico di tentativi, attese e costi, personali, professionali, emotivi &#8211; lo descrive Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo &#8211; Con questa indagine vogliamo focalizzare l&#039;attenzione sui racconti di pazienti e caregiver per capire, oltre alla durata del percorso, quali ostacoli si incontrano e quali conseguenze ha il ritardo nella vita quotidiana. Approfondire il percorso della rarit\u00e0 in ambito socio-sanitario ed economico \u00e8 un passo fondamentale per portare alla luce tutte le complessit\u00e0 e le conseguenze che queste malattie comportano. I dati che elaboreremo forniranno ai decisori evidenze scientifiche, permettendo di programmare azioni concrete, mirate a ridurre le disuguaglianze di genere, sanitarie e sociali&quot;.\u00a0Proprio la costruzione di una prima base di dati, unica nel suo genere, che potesse fornire a tutti gli stakeholder del settore un quadro dettagliato della condizione femminile nell&#039;area delle malattie rare \u00e8 stato uno dei traguardi principali raggiunti nel corso della prima edizione di Women in Rare, ricordano i promotori. &quot;In questi anni il progetto Women in Rare ha lavorato per affrontare le disuguaglianze che colpiscono le donne, sia pazienti che caregiver,  nell&#039;ambito delle malattie rare &#8211; dichiara Anna Chiara Rossi, VP &amp; General Manager Italy Alexion, AstraZeneca Rare Disease &#8211; Abbiamo iniziato nel 2023 con una prima indagine che, per la prima volta in Italia, ha restituito un quadro oggettivo dell&#039;impatto che queste patologie hanno sull&#039;universo femminile nel nostro Paese&quot;. \u00a0&quot;Quest&#039;anno &#8211; prosegue Rossi &#8211; stiamo rafforzando il progetto consolidando un Think Tank il cui obiettivo \u00e8 continuare a raccogliere prove scientifiche e conoscenze in questo campo. Vogliamo dimostrare, con dati concreti, come i ritardi nella diagnosi e nell&#039;accesso alle terapie abbiano un impatto enorme non solo sulle persone affette da malattie rare, ma anche sull&#039;intero sistema sanitario e sociale. E vogliamo lavorare con istituzioni, associazioni di pazienti, comunit\u00e0 scientifica e tutti gli stakeholder dell&#039;ecosistema della malattie rare per trovare insieme nuove linee d&#039;azione orientate a promuovere un approccio pi\u00f9 equo alla salute&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Esplorare le cause e gli effetti del ritardo diagnostico delle malattie rare, un &#039;limbo&#039; che secondo le stime in Europa dura circa 5 anni. 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