{"id":103613,"date":"2025-07-17T15:19:00","date_gmt":"2025-07-17T13:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=103613"},"modified":"2025-07-17T15:19:00","modified_gmt":"2025-07-17T13:19:00","slug":"farmaci-baxdrostat-riduce-pressione-in-pazienti-ipertesi-resistenti-al-trattamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=103613","title":{"rendered":"Farmaci, baxdrostat riduce pressione in pazienti ipertesi resistenti al trattamento"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In pazienti con ipertensione non controllata o resistente al trattamento, l&#039;aggiunta alla terapia standard di baxdrostat (dosaggi 2 mg e 1 mg) ha dimostrato, rispetto al placebo, una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante della pressione arteriosa sistolica media a riposo rispetto al placebo a 12 settimane di trattamento. Sono i risultati positivi dello studio di fase 3 BaxHtn. Il farmaco ha inoltre raggiunto con successo tutti gli endpoint secondari ed \u00e8 risultato generalmente ben tollerato con un profilo di sicurezza favorevole. I dati &#8211; informa AstraZeneca in una nota &#8211; saranno condivisi con le autorit\u00e0 regolatorie a livello globale e presentati in una late-breaking session al Congresso della European Society of Cardiology (Esc) il prossimo agosto.\u00a0Nel mondo 1,3 miliardi di persone convivono con l&#039;ipertensione, una patologia che, quando non controllata, pu\u00f2 aumentare il rischio di infarto, ictus, scompenso cardiaco e malattia renale. Negli Stati Uniti circa il 50% dei pazienti ipertesi nonostante multiple terapie non riesce a mantenere controllata la propria pressione arteriosa. Un crescente numero di evidenze indica come la disregolazione dell&#039;aldosterone rappresenti uno dei principali meccanismi biologici alla base dell&#039;ipertensione. \u00a0&quot;Molte persone continuano a sperimentare difficolt\u00e0 nel controllare la propria pressione arteriosa, anche quando assumono pi\u00f9 farmaci &#8211; afferma Bryan Williams, Chair of Medicine presso l&#039;University College London e principal investigator dello studio &#8211; I risultati molto promettenti dello studio di fase 3 BaxHtn dimostrano che baxdrostat, somministrato 1 volta al giorno in aggiunta alla terapia standard, pu\u00f2 ridurre in modo significativo la pressione sistolica, offrendo un potenziale nuovo approccio terapeutico per il controllo dell&#039;ipertensione, il principale fattore di rischio per le malattie cardiovascolari&quot;. Dichiara Sharon Barr, Executive Vice President, BioPharmaceuticals R&amp;D di AstraZeneca:&quot;Siamo molto soddisfatti dei risultati dello studio di fase 3 BaxHtn, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante della pressione arteriosa sistolica. Questi dati rappresentano una solida evidenza del potenziale di baxdrostat nel rispondere a un bisogno clinico insoddisfatto agendo sulla disregolazione dell&#039;aldosterone e introducendo un meccanismo innovativo in un ambito che non ha visto innovazioni terapeutiche significative negli ultimi vent&#039;anni&quot;.\u00a0BaxHtn &#8211; dettaglia la nota &#8211; \u00e8 uno studio di fase 3, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a gruppi paralleli, disegnato per valutare la sicurezza, la tollerabilit\u00e0 e l&#039;efficacia di baxdrostat in pazienti con ipertensione non controllata in trattamento con 2 differenti farmaci antipertensivi e in pazienti con ipertensione resistente trattati con 3 o pi\u00f9 differenti farmaci antipertensivi, uno dei quali rappresentato da un diuretico. Il farmaco \u00e8 un potenziale &#039;first-in-class&#039;, inibitore altamente selettivo dell&#039;aldosterone sintasi (Asi), che agisce sull&#039;ormone responsabile dell&#039;elevata pressione arteriosa e dell&#039;aumento del rischio cardiovascolare e renale. Attualmente baxdrostat \u00e8 oggetto di studio in trial clinici in monoterapia per il trattamento dell&#039;ipertensione arteriosa e dell&#039;aldosteronismo primario, e in combinazione con dapagliflozin per la malattia renale cronica e la prevenzione dello scompenso cardiaco in pazienti ipertesi ad alto rischio.\u00a0L&#039;ipertensione &#8211; ricorda AstraZeneca &#8211; \u00e8 una condizione clinica caratterizzata da livelli di pressione arteriosa sistematicamente elevati. Nel tempo pu\u00f2 danneggiare i vasi sanguigni e gli organi vitali, aumentando il rischio di gravi complicanze per la salute. L&#039;ipertensione difficile da controllare rappresenta ancora una significativa sfida per la salute pubblica. Nonostante i cambiamenti dello stile di vita e l&#039;impiego di terapie farmacologiche multiple, una parte significativa delle persone affette da ipertensione non raggiunge i target pressori desiderati. L&#039;ipertensione non controllata persiste nonostante il trattamento con 2 o pi\u00f9 farmaci, mentre l&#039;ipertensione resistente, una forma pi\u00f9 severa, rimane elevata anche dopo l&#039;impiego di 3 o pi\u00f9 farmaci antipertensivi. \u00a0Uno dei principali fattori che contribuisce all&#039;ipertensione difficile da controllare \u00e8 l&#039;aldosterone, un ormone che contribuisce ad aumentare la pressione arteriosa favorendo la ritenzione di sodio e acqua. Livelli elevati di aldosterone, insieme a fattori come obesit\u00e0, eccessivo consumo di sale e condizioni genetiche o secondarie, sono fortemente associati a un difficile controllo della pressione. Se non trattata adeguatamente, la condizione aumenta in modo significativo il rischio di infarto, ictus e deterioramento della funzione renale.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In pazienti con ipertensione non controllata o resistente al trattamento, l&#039;aggiunta alla terapia standard di baxdrostat (dosaggi 2 mg e 1 mg) ha dimostrato, rispetto al placebo, una riduzione statisticamente significativa e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":103614,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-103613","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=103613"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/103613\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/103614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=103613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=103613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=103613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}