{"id":10329,"date":"2024-04-11T16:24:00","date_gmt":"2024-04-11T14:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=10329"},"modified":"2024-04-11T16:24:00","modified_gmt":"2024-04-11T14:24:00","slug":"sostenibilita-studio-ey-aziende-italiane-accelerano-su-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=10329","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0, studio Ey: &#8220;Aziende italiane accelerano su transizione ecologica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nonostante il contesto geopolitico incerto, oltre il 60% delle aziende non ha interrotto i piani di sostenibilit\u00e0 e il 15% ha accelerato la transizione a modelli di business pi\u00f9 sostenibili. E&#039; quanto emerge dalla nuova edizione dello studio Ey &#039;Seize the Change&#039;, secondo il quale l\u201980% circa delle aziende intervistate ha previsto un piano di sostenibilit\u00e0 con obiettivi specifici, dato superiore di circa 10 punti rispetto alla precedente rilevazione. \u00a0 I risultati dello studio Ey vengono presentati oggi in occasione dell\u2019Ey Sustainability Summit, che si tiene presso Fondazione Catella a Milano, dove, grazie al contributo di rappresentanti del mondo industriale ed esperti del settore, viene affrontato il tema della sostenibilit\u00e0 in tutte le sue componenti: ambientali, economiche e sociali. Secondo i dati dello studio, nonostante gli impatti economici e finanziari generati dalle tensioni geopolitiche, le aziende italiane stanno sempre pi\u00f9 integrando la sostenibilit\u00e0 nel business con piani e target strutturati e ambiziosi in particolare su alcuni temi specifici, come il cambiamento climatico e l\u2019economia circolare. \u00a0\u201cPer l\u201987% delle aziende che abbiamo intervistato, la sostenibilit\u00e0 \u00e8 un fattore di vantaggio competitivo solo se presa in considerazione nelle sue tre dimensioni: economica, sociale ed ambientale &#8211; spiega Massimo Antonelli, Ceo di Ey in Italia e Coo di Ey Europe West &#8211; Le aziende italiane sono coscienti di avere a disposizione un driver trasformativo eccezionale e la sua integrazione nel business \u00e8 strategica per aumentare competitivit\u00e0, capacit\u00e0 di sviluppo e crescita sul medio-lungo periodo. Se in passato la sostenibilit\u00e0 ha rappresentato un nice to have, poi una scelta e pi\u00f9 recentemente un&#039;opportunit\u00e0, oggi siamo chiaramente di fronte a una necessit\u00e0 per rispondere alle sfide di business e alle trasformazioni di oggi e di domani\u201d.\u00a0Nell\u2019edizione di quest\u2019anno sono state intervistate 200 aziende, 50 in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno, appartenenti a diversi settori di attivit\u00e0 e di differenti dimensioni, dalle piccole-medie imprese a quelle pi\u00f9 grandi. Inoltre, in linea con la scorsa edizione, \u00e8 stato condotto un approfondimento sulle performance economico-finanziarie con l\u2019obiettivo di individuare eventuali correlazioni tra comportamenti in termini di sostenibilit\u00e0 aziendale e tali performance. I dati indicano che circa l\u201980% del campione ha previsto un piano di sostenibilit\u00e0, sia esso con obiettivi qualitativi o quantitativi, dato in aumento di circa 10 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Dai risultati della survey emerge come l\u201987% delle realt\u00e0 operanti nel settore Automotive&amp;Transport abbia sviluppato un piano di sostenibilit\u00e0 con target nella maggior parte dei casi quantitativi. Questa percentuale diminuisce al 59% per quelle appartenenti al settore Media&amp;Telco.\u00a0 Riccardo Giovannini, Sustainability leader di Ey Italy, aggiunge: \u201cI dati del nostro studio confermano come sempre pi\u00f9 realt\u00e0 aziendali scelgano di integrare concretamente la sostenibilit\u00e0 all\u2019interno del proprio business. Oltre il 70% delle aziende intervistate, infatti, integra il piano di sostenibilit\u00e0 nel piano industriale, dato in aumento di circa il 18% rispetto alla scorsa rilevazione. Per quanto riguarda le principali aree di miglioramento, quasi l\u201980% si orienta alla riduzione di emissioni CO2 mentre oltre il 40% del campione all\u2019economia circolare. Per continuare e accelerare il percorso verso la transizione ecologica, per le aziende sar\u00e0 necessario cogliere le opportunit\u00e0 che essa comporta e, quindi, adeguando o trasformando il proprio modello di business non solo al cambiamento climatico, ma anche a tutte le altre sfide ambientali e sociali che provengono dal sistema economico-sociale nazionale e internazionale\u201d.\u00a0 Il numero di aziende che ha previsto al proprio interno una funzione Corporate Social Responsibility (Csr) e\/o di sostenibilit\u00e0 \u00e8 in forte crescita, attestandosi quasi al 60% del campione, dato in aumento rispetto all\u2019anno scorso di quasi 30 punti percentuali. Un ulteriore 10% ne prevede invece la creazione. Sotto la spinta dei recenti fenomeni naturali scaturiti come conseguenza del cambiamento climatico, il 65% delle aziende indica di aver definito degli obiettivi relativi al clima. Si tratta di un dato in grande crescita, registrando un aumento del 38% rispetto al 2022 e del 67% rispetto al 2021. Tra coloro che hanno definito tali impegni, il 26% li ha inseriti nel proprio piano strategico. \u00a0La maggior parte delle azioni di rilievo avviate sul tema del cambiamento climatico sono legate alla riduzione delle emissioni e alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In questo contesto, oltre la met\u00e0 del campione, il 66%, ha deciso di apportare modifiche alla propria catena di approvvigionamento nel rispetto di alcuni indicatori di sostenibilit\u00e0, ad esempio collegati a una maggior responsabilit\u00e0 nella scelta dei fornitori, e per via delle richieste da parte dei clienti e dei consumatori sempre pi\u00f9 orientate al rispetto dei criteri green. Pi\u00f9 nello specifico, con riferimento all\u2019economa circolare, negli ultimi due anni oltre l\u201980% delle aziende ha avviato un processo di analisi dei propri processi operativi, trend in aumento di 10 punti percentuali rispetto all\u2019indagine precedente, mentre il 38% si \u00e8 concentrato sul minimizzare l\u2019impatto dei processi e\/o prodotti a valle della filiera. Tra i settori che maggiormente si sono distinti in questo ambito si trovano quello del Food&amp;Beverages, Industrial e del Textile&amp;Apparel. \u00a0Pi\u00f9 in generale, le nuove normative europee in materia di rendicontazione non finanziaria portano ad interrogarsi su come le aziende si stiano attrezzando per fotografare le proprie performance e rispondere ai futuri requisiti di legge. La survey condotta da Ey ha evidenziato come il 52% delle aziende pubblichi gi\u00e0 un report di sostenibilit\u00e0, nonostante solo il 47% rientri negli obblighi della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd), la direttiva che impone l\u2019obbligo di rendicontazione. \u00a0Infine, si consolida la potenziale relazione tra gli investimenti reali sulla sostenibilit\u00e0 sul breve periodo e l\u2019eventuale crescita sul lungo: esaminando la relazione tra il posizionamento in termini di sostenibilit\u00e0 con alcune variabili economiche e finanziarie, quali l\u2019andamento (su 3 anni) del tasso di indebitamento e del rapporto Ebtda\/Ricavi, si rileva una certa correlazione fra l\u2019andamento dell\u2019indebitamento e il miglioramento della performance di sostenibilit\u00e0. Per le aziende del campione di medie dimensioni, ovvero con un fatturato tra i 150-500 milioni, si osserva che a quelle con un rating di sostenibilit\u00e0 inferiore corrisponde un trend di indebitamento crescente. Anche se tale correlazione varia in base a diversi elementi, ad esempio in base alla dimensione delle aziende prese in esame, partendo da queste osservazioni preliminari sar\u00e0 possibile nel corso dei prossimi anni consolidarne un trend analizzando l\u2019andamento sul medio-lungo periodo. \u00a0&#8212;sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nonostante il contesto geopolitico incerto, oltre il 60% delle aziende non ha interrotto i piani di sostenibilit\u00e0 e il 15% ha accelerato la transizione a modelli di business pi\u00f9 sostenibili. 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