{"id":103167,"date":"2025-07-16T11:53:05","date_gmt":"2025-07-16T09:53:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=103167"},"modified":"2025-07-16T11:53:05","modified_gmt":"2025-07-16T09:53:05","slug":"inflazione-a-giugno-sale-all17-carrello-spesa-28","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=103167","title":{"rendered":"Inflazione, a giugno sale all&#8217;1,7%: carrello spesa +2,8%"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nSale l&#039;inflazione a giugno 2025. Secondo quanto comunica l&#039;Itat, l\u2019indice nazionale dei prezzi al consumo per l\u2019intera collettivit\u00e0 (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su maggio e dell\u20191,7% rispetto a giugno 2024 (da +1,6% registrato nel mese precedente). Aumentano lievemente sia il tasso di crescita dei prezzi del cosiddetto \u201ccarrello della spesa\u201d (+2,8% da +2,7%) sia l\u2019inflazione di fondo (+2,0% dal +1,9% di maggio, commenta l&#039;Istat.\u00a0L&#039;aumento soprattutto per effetto dell\u2019accelerazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+4,2% da +3,5%). Nel comparto energetico si amplia la flessione dei prezzi (-2,1% da -2,0%) a seguito della forte decelerazione di quelli della componente regolamentata (+22,6% da +29,3%).\u00a0La dinamica tendenziale dell\u2019indice generale risente prevalentemente dell\u2019accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +3,5% a +4,2%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,6% a +2,9%), oltre che dell\u2019attenuarsi della flessione dei prezzi dei Beni durevoli (da -1,1% a -0,8%). Decelerano, invece, i prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +29,3% a +22,6%). Nel mese di giugno l\u2019\u201cinflazione di fondo\u201d, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera (da +1,9% a +2,0%), mentre quella al netto dei soli beni energetici resta stabile (a +2,1%). La crescita tendenziale dei prezzi dei beni si accentua lievemente (da +0,8% a +0,9%), come anche quella dei servizi (da +2,6% a +2,7%). Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni resta invariato rispetto al mese precedente e pari a +1,8 punti percentuali. Il tasso tendenziale di variazione dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumenta (da +2,7% a +2,8%), come quello dei prodotti ad alta frequenza d\u2019acquisto (da +1,5% a +2,0%).\u00a0L\u2019aumento congiunturale dell\u2019indice generale \u00e8 dovuto prevalentemente ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,1%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9%), dei Beni alimentari lavorati (+0,3%) e dei Servizi relativi all\u2019abitazione (+0,3%); sono in diminuzione su base mensile i prezzi dei Beni energetici regolamentati (-3,0%) e non regolamentati (-0,7%) e quelli dei Beni alimentari non lavorati (-0,4%). L\u2019inflazione acquisita per il 2025 \u00e8 pari a +1,4% per l\u2019indice generale e a +1,8% per la componente di fondo. L\u2019indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su maggio e dell\u20191,5% su giugno 2024. L\u2019indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta di 0,2% su maggio e dell\u20191,8% rispetto a giugno 2024 (da +1,7% di maggio); la stima preliminare era +1,7%. Nel secondo trimestre 2025 i prezzi al consumo, misurati dall\u2019IPCA, evidenziano aumenti pi\u00f9 elevati per le famiglie con bassi livelli di spesa (+2,0%) e relativamente pi\u00f9 contenuti per quelle con livelli di spesa elevati (+1,8%).\u00a0\u00a0I dati definitivi dell\u2019Istat sui prezzi al dettaglio confermano la stangata che si sta abbattendo sulle vacanze estive degli italiani, afferma il Codacons, commentando i numeri sull&#039;inflazione. A giugno i prezzi registrano un aumento medio del +1,7% su anno che, in termini di spesa e considerati i consumi totali delle famiglie, equivale ad un maggiore esborso pari a +559 euro annui per la famiglia \u201ctipo\u201d, +761 euro per un nucleo con due figli.\u00a0Tuttavia, nonostante un tasso generale di inflazione sotto controllo, tutte le voci legate al turismo hanno registrato a giugno una decisa crescita, che segue il trend al rialzo iniziato gi\u00e0 nel mese di maggio: i prezzi dei voli nazionali, ad esempio, a giugno rincarano del +38,7% su anno, le tariffe dei traghetti del +19,6%, quelle dei Servizi ricreativi e sportivi (piscine, stabilimenti, palestre, parchi divertimento, ecc.) del +7,7%, i prezzi dei Pacchetti vacanza nazionali del +8,7%. Gli alberghi rincarano del +2,9% su anno, i villaggi vacanza del +3,6%, mentre i listini di case vacanza, b&amp;b e altre strutture ricettive del +5,9%. Aumentano anche musei e monumenti storici: +4% su anno, ristoranti (+3%), bar (+3,8%), gelaterie (+3,8%). \u00a0Come emerso dai vari monitoraggi Codacons relativi all\u2019andamento delle tariffe turistiche, i listini del settore stanno registrando aumenti sostenuti, ora certificati anche dall\u2019Istat \u2013 denuncia l\u2019associazione \u2013 Rincari che appaiono del tutto ingiustificati, e che comporteranno un sensibile aggravio di spesa a carico dei cittadini che si sposteranno per trascorrere giorni di villeggiatura fuori casa nel periodo estivo, realizzando una stangata sulle vacanze egli italiani. \u00a0\u00a0La corsa dei prezzi dei generi alimentari traina l\u2019inflazione, con i listini di cibi e bevande analcoliche che a giugno salgono del +3,5% su anno, pari ad un aggravio di spesa da +320 euro annui per una famiglia con due figli solo per la voce alimentazione, denuncia Assoutenti, citando i dati odierni dell\u2019Istat.\u00a0\u201cI listini dei generi alimentari continuano a crescere in Italia, al punto che quelli non lavoratori segnano un incremento del +4,2% su anno \u2013 spiega il presidente Gabriele Melluso &#8211; Alcuni prodotti continuano a registrare rincari astronomici: il burro aumenta del +19,7% sul 2024, il caff\u00e8 del 24,8%, il cioccolato del 12,9%, il cacao del 21,3%. Ma a giugno salgono anche formaggi e latticini (+6,3%), uova (+7,2%), frutta fresca (+7,2% col record degli agrumi, +15,8%, pesche e nettarine +13,5%), pomodori +7,4%, gelati +4,6%\u00a0\u201cUn trend quello dei rialzi alimentari che prosegue oramai da mesi, e che sta peggiorando con l\u2019aumento della domanda per i beni tipici dell\u2019estate. Chiediamo al governo di prestare la massima attenzione all\u2019andamento dei prezzi nel comparto, perch\u00e9 si tratta di spese primarie di cui le famiglie non possono fare a meno, e che incidono pesantemente sui bilanci degli italiani\u201d \u2013 conclude Melluso. \u00a0\u00a0&quot;Dati pessimi! A preoccupare \u00e8 il continuo rialzo delle spese obbligate, beni alimentari e carrello della spesa, che non accennano a invertire la loro rotta. Il carrello passa da 2,7 di maggio a 2,8 di giugno, i Prodotti alimentari e bevande analcoliche da 3,2 a 3,5. Insomma, aumenti che di mese in mese non sembrano astronomici, ma che sommati determinano una stangata sempre maggiore per le famiglie, specie per le fasce meno abbienti, trattandosi di spese non rinviabili&quot; afferma Massimiliano Dona, presidente dell&#039;Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull&#039;inflazione.\u00a0&quot;Tradotto in termini di aumento del costo della vita, significa che se l&#039;inflazione a 1,7% comporta, per una coppia con due figli, un rialzo complessivo della spesa pari a 630 euro, di questi ben 337 se ne vanno solo per il carrello della spesa, 320 euro per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche rincarati del 3,5%. Una vera e propria stangata. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua \u00e8 pari a 569 euro, 283 euro sono per cibo e bevande, 301 per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona. In media, per una famiglia sono 453 euro complessivi, 221 per mangiare e bere, 234 per il carrello&quot; conclude Dona.\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sale l&#039;inflazione a giugno 2025. 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