{"id":10249,"date":"2024-04-11T11:48:00","date_gmt":"2024-04-11T09:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=10249"},"modified":"2024-04-11T11:48:00","modified_gmt":"2024-04-11T09:48:00","slug":"a-milano-lassemblea-delle-industrie-dei-beni-di-consumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=10249","title":{"rendered":"A Milano l&#8217;assemblea delle industrie dei beni di consumo"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Da una parte la volatilit\u00e0 dei costi dovuta all\u2019incertezza del quadro geopolitico ed economico e la debolezza del potere d\u2019acquisto delle famiglie. Dall\u2019altra la difesa dei margini e l\u2019esigenza  di continuare a investire nella digitalizzazione e nello sviluppo sostenibile. \u00c8 uno scenario non facile quello  in cui operano le oltre 35mila industrie aderenti ad Ibc, l\u2019Associazione Industrie beni di Consumo che  questa mattina ha richiamato a Milano imprenditori e manager provenienti da tutta Italia in occasione dell\u2019incontro &#039;Il contesto di riferimento e le prospettive per il largo consumo&#039;. &quot;In un quadro congiunturale complesso difesa della qualit\u00e0, attenzione ai costi, tutela della marginalit\u00e0 e mantenimento dei livelli occupazionali sono fondamentali per la tenuta del tessuto produttivo &#8211; ha rilevato il presidente di Ibc, Flavio Ferretti -. La politica restrittiva della Banca Centrale Europea penalizza i piani d\u2019investimento delle nostre aziende. La discesa rapida dei tassi non \u00e8 rinviabile e deve essere accompagnata  da politiche industriali che favoriscano la crescita della produttivit\u00e0, lo sviluppo dimensionale delle aziende, gli investimenti nel digital e per la sostenibilit\u00e0&quot;. \u00a0In parallelo, evidenzia ancora Ferretti, &quot;va sostenuta la domanda: per questo siamo  nettamente contrari a plastic e sugar tax e a nuove forme di tassazione dei consumi. Abbiamo apprezzato la convocazione da parte del ministero delle Imprese e del Made in Italy del tavolo di filiera creato lo scorso  autunno; tuttavia, \u00e8 indispensabile entrare rapidamente nel merito dei problemi, analizzando le dinamiche e individuando le soluzioni migliori per sostenere e rafforzare la competitivit\u00e0 delle nostre imprese a  beneficio della crescita e della creazione di benessere nel Paese&quot;. Nel corso dei lavori Ibc ha delineato alcune linee di intervento per migliorare l\u2019efficienza e l\u2019efficacia della movimentazione delle merci in Italia. &quot;Interventi mirati che potrebbero contribuire alla riduzione dei costi  a beneficio dell\u2019intera filiera&quot; ha sottolineato Ferretti. \u00a0Le azioni, individuate sulla base di una gap analysis svolta dal Politecnico di Milano e condivise con Assologistica, sono ripartite in tre ampi capitoli  d\u2019intervento. La prima riguarda le normative. In quest\u2019area rientrano: la semplificazione urgente degli iter autorizzativi per la  realizzazione di nuove infrastrutture logistiche, l\u2019armonizzazione delle normative locali e la  semplificazione dei processi doganali. I contratti di lavoro dovrebbero evolvere per favorire la  flessibilit\u00e0, le assunzioni e garantire il pieno rispetto delle regole a tutela dei lavoratori. C&#039;\u00e8 poi il digitale. La digitalizzazione avrebbe effetti positivi sulla trasparenza della filiera, sulla  concorrenza, sul dialogo telematico tra imprese e sullo svolgimento dei controlli delle autorit\u00e0  competenti. La dematerializzazione dei documenti \u00e8 considerata un fattore decisivo per la riduzione dei costi. Oggi il 30% delle aziende \u00e8 concentrato sulla digitalizzazione dei processi e delle documentazioni, manca ancora, tuttavia, un commitment pubblico che acceleri il  cambiamento. Per esempio, promuovendo l\u2019automazione dei centri distributivi. \u00a0C&#039;\u00e8 poi il tema filiera. Ibc sta intensificando la sua azione sugli associati per favorire l\u2019adozione su vasta scala  delle soluzioni e dei progetti messi a punto congiuntamente dalle imprese industriali e  distributive nell\u2019ambito di GS1 Italy ed Ecr Italia. Negli ultimi dieci anni l\u2019impegno delle  imprese del largo consumo nell\u2019ottimizzare e migliorare la logistica ha prodotto: miglioramenti  per un valore di circa 160 milioni di euro; 450.000 viaggi evitati ogni anno grazie  all\u2019incremento delle unit\u00e0 di carico intere, della saturazione dei mezzi e della percentuale di bilici usati; una riduzione di 97.000 tonnellate di CO2 l\u2019anno. Tra gli obiettivi prioritari GS1 Italy ha identificato l\u2019ottimizzazione delle consegne attraverso attivit\u00e0 che vanno dall\u2019adozione  di un servizio di Digital Proof of Delivery e della consegna certificata, all\u2019allargamento delle  finestre di carico e scarico, alla revisione dei sistemi di prenotazione. &quot;Abbiamo condiviso le nostre proposte con le associazioni della filiera del largo consumo &#8211; ha rimarcato  Ferretti &#8211; con l\u2019obiettivo di definire una posizione comune da trasferire ai dicasteri competenti per avviare  una fase concreta di cambiamento&quot;. \u00a0Nel corso dell\u2019incontro promosso da Ibc Marta Dass\u00f9, senior advisor  for European affairs di The Aspen Institute e Veronica De Romanis, docente di European Economics  all\u2019Universit\u00e0 Luiss hanno proposto approfondimenti sul quadro geopolitico ed economico. La dinamica  della domanda interna \u00e8 stata focalizzata da Angelo Massaro, amministratore delegato di Circana. Damiano Frosi, direttore dell\u2019Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, si \u00e8 soffermato  sui trend e sui fronti di intervento per il rafforzamento del settore logistico. La parte finale dei lavori \u00e8 stata dedicato a un dibattito con la partecipazione del presidente Ferretti, di Mauro Lusetti presidente di Adm &#8211; Associazione distribuzione moderna e di Renzo Sartori vicepresidente di Assologistica. Per le  conclusioni \u00e8 intervenuto Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Da una parte la volatilit\u00e0 dei costi dovuta all\u2019incertezza del quadro geopolitico ed economico e la debolezza del potere d\u2019acquisto delle famiglie. 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