{"id":102374,"date":"2025-07-12T12:45:00","date_gmt":"2025-07-12T10:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=102374"},"modified":"2025-07-12T12:45:00","modified_gmt":"2025-07-12T10:45:00","slug":"cresce-il-complesso-di-adone-in-italia-60mila-maschi-soffrono-di-vigoressia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=102374","title":{"rendered":"Cresce il complesso di Adone, in Italia 60mila maschi soffrono di vigoressia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Conosciuta anche come complesso di Adone, ma anche come anoressia inversa, &quot;per quanto quest\u2019ultimo sia un termine fuorviante, la vigoressia \u00e8 una forma di disagio profondo legato all\u2019immagine corporea, riconosciuta nel Dsm-5 (il manuale diagnostico e statistico dei disturbi Mentali) come una specificazione del disturbo da dismorfismo corporeo (body dysmorphic Disorder) correlata alla percezione distorta del proprio corpo in cui la persona si vede fisicamente debole o meno muscolosa di quanto non sia in realt\u00e0. E l\u2019arrivo dell\u2019estate, con il suo carico di aspettative per il fisico da esibire in spiaggia, pu\u00f2 solo che enfatizzare un disturbo che, in Italia si stima colpisca oltre 60.000 persone (dati dell\u2019Istituto di Fisiologia Clinica) in prevalenza uomini e ragazzi, d\u2019et\u00e0 compresa tra i 19 e i 35 anni, e con una incidenza superiore al 10% tra i bodybuilder. Ma, il dato reale \u00e8 probabilmente molto pi\u00f9 alto in quanto molte persone non ricevono mai una diagnosi&quot;. A fare il punto \u00e8 un focus del Lilac-Centro Dca, realt\u00e0 italiana nata con l\u2019obiettivo di creare un modello innovativo per il trattamento dei disturbi alimentari.  \u00a0\u201cLa vigoressia \u00e8 un disturbo a eziologia multifattoriale \u2013 spiega Giuseppe Magistrale, psicoterapeuta e co-founder e Ceo di Lilac-Centro Dca \u2013 a differenza di quello che si pu\u00f2 pensare non nasce dai social o dalle palestre, ma da un intreccio complesso di fattori psicologici, biologici e culturali. I social, certamente, amplificano e normalizzano l\u2019ossessione per la performance fisica e il corpo ipermuscolare, ma non ne sono l\u2019unica causa.\u201d\u00a0&quot;La vigoressia si nutre delle ferite profonde che si annidano nell\u2019autostima delle persone. In molti casi, infatti, il corpo diventa linguaggio, un modo per comunicare forza dove si \u00e8 sperimentata impotenza, per costruire una corazza dove ci si \u00e8 sentiti vulnerabili. Spesso esiste una storia di vissuti soggettivi dolorosi \u2014 come derisione, esclusione, bullismo, fallimenti \u2014 che trovano nel controllo del corpo una risposta apparente, anche molto rischiosa. Tutto questo si traduce in un modello estetico maschile sempre pi\u00f9 estremizzato&quot;, prosegue l&#039;analisi di Lilac-Centro Dca. \u00a0\u201cCorpi un tempo considerati ideali, come quello di Brad Pitt in Fight Club solo per fare un esempio \u2013 aggiunge Filippo Perotto, co-founder di Lilac-Centro Dca \u2013 oggi vengono ridicolizzati online e descritti come troppo piccoli o non abbastanza. Nei contenuti social, nei meme, nei video virali, si \u00e8 fatta strada una retorica che deride chi non raggiunge un certo standard muscolare \u2014 contribuendo a interiorizzare un\u2019immagine di s\u00e9 come inadeguata o fallita&quot;. Una cultura che ormai si sta largamente diffondendo nelle palestre &quot;dove gli allenamenti vengono portati all\u2019estremo, i linguaggi hanno un\u2019impronta tipicamente militarizzata e iper-performativa dove corpi perfettamente allenati vengono ironicamente additati come &#039;secchi&#039;. Tutto un insieme di pratiche che mascherano molto spesso un sottostante disagio molto serio, che viene per\u00f2 spesso scambiato per &#039;dedizione&#039; all\u2019allenamento&quot;, rimarca l&#039;analisi. \u00a0\u201cGli uomini che soffrono di vigoressia si trovano cos\u00ec stretti in una doppia invisibilit\u00e0 \u2013 specifica Magistrale, psicoterapeuta e co-founder e Ceo di Lilac-Centro Dca \u2013 da un lato, la difficolt\u00e0 a riconoscere il proprio disagio per via della stigmatizzazione legata alla salute mentale e dall\u2019altro, la narrazione sociale secondo cui l\u2019ossessione per la forma fisica \u00e8 semplicemente sinonimo di disciplina, forza di volont\u00e0, virilit\u00e0. Con le conseguenze del caso che possono essere molto gravi come isolamento sociale, lesioni da sovraccarico, uso di sostanze, disturbi alimentari, sintomi depressivi e ansiosi, fino ad arrivare al rischio suicidario&quot;. \u00a0\u201cNon basta lavorare sulla superficie del fenomeno \u2013 conclude Perotto,\u2013 serve una riflessione collettiva sulla cultura del corpo maschile, e una presa in carico clinica che tenga conto di tutte le sue sfaccettature. Il trattamento efficace richiede un approccio integrato: psicoterapia, supporto nutrizionale, monitoraggio medico, e soprattutto uno spazio sicuro in cui poter ripensare il valore personale al di l\u00e0 dell\u2019apparenza. \u00c8 solo cos\u00ec che possiamo costruire una cultura capace di accogliere la vulnerabilit\u00e0 maschile, anzich\u00e9 nasconderla dietro una corazza di muscoli&quot;. \u00a0\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Conosciuta anche come complesso di Adone, ma anche come anoressia inversa, &quot;per quanto quest\u2019ultimo sia un termine fuorviante, la vigoressia \u00e8 una forma di disagio profondo legato all\u2019immagine corporea, riconosciuta nel Dsm-5&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":102375,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-102374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=102374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102374\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/102375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=102374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=102374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=102374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}