{"id":102268,"date":"2025-07-11T16:47:00","date_gmt":"2025-07-11T14:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=102268"},"modified":"2025-07-11T16:47:00","modified_gmt":"2025-07-11T14:47:00","slug":"fbi-lealta-dipendenti-alla-prova-della-macchina-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=102268","title":{"rendered":"Fbi, lealt\u00e0 dipendenti alla prova della macchina della verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Da quando Kash Patel ha assunto l&#039;incarico di direttore dell&#039;Fbi, nel febbraio scorso, l&#039;agenzia ha notevolmente intensificato il ricorso al test della macchina della verit\u00e0, normalmente riservato ai casi di dipendenti che potrebbero aver tradito il proprio Paese o hanno dimostrato di non essere affidabili nella gestione di notizie confidenziali. A scriverne \u00e8 il &#039;New York Times&#039;, citando in particolare due fonti secondo cui a diverse persone sottoposte al test \u00e8 stato chiesto se avessero mai gettato discredito sullo stesso Patel, se avessero cio\u00e8 detto qualcosa di negativo sul suo conto. \u00a0Decine i funzionari a cui \u00e8 stato chiesto di sottoporsi al poligrafo, scrive il giornale, precisando che non \u00e8 chiaro quanti siano stati specificamente interrogati su Patel. Uno dei casi in cui si \u00e8 fatto ricorso alla macchina della verit\u00e0 riguardava la rivelazione ai media della richiesta di Patel di avere un&#039;arma di servizio, richiesta insolita non trattandosi di un agente operativo. \u00a0Per alcuni ex funzionari del Bureau, si legge, si tratta di pratiche altamente inappropriate, che fanno emergere una preoccupante richiesta di dedizione all&#039;Fbi, con una tolleranza minima per il dissenso: denigrare Patel o il suo vice, secondo queste fonti, potrebbe costare il lavoro a diverse persone. &quot;La lealt\u00e0 di un dipendente dell&#039;Fbi \u00e8 verso la Costituzione, non verso il direttore o il vicedirettore&quot;, ha affermato James Davidson, un ex agente che ha trascorso 23 anni nel Bureau. \u00a0Prima di questa ulteriore stretta, peraltro, i beneficiari di nomine politiche di Trump avevano gi\u00e0 rafforzato la loro presa sull&#039;agenzia, costringendo alcuni dipendenti a dimettersi e mettendone altri in congedo amministrativo a causa di precedenti indagini. La lista si \u00e8 allungata fino a includere alcuni dei funzionari pi\u00f9 rispettati ai vertici del Bureau. \u00a0Altri se ne sono andati, temendo vendette di Patel o Bongino per aver condotto indagini legittime che Trump o i suoi sostenitori non gradivano. Gli agenti di punta di circa il 40% degli uffici distaccati sono andati in pensione, sono stati estromessi o hanno cambiato incarico, secondo fonti informate del New York Times, che ha iniziato a monitorare il turnover con l&#039;insediamento della nuova amministrazione.\u00a0Sebbene i tribunali non considerino generalmente ammissibili i test delle macchine della verit\u00e0, le agenzie per la sicurezza nazionale li utilizzano ampiamente nelle indagini e nei controlli dei precedenti per le autorizzazioni che prevedono pi\u00f9 livelli di sicurezza. Sotto la guida di Patel e Bongino, il Bureau ha per\u00f2 utilizzato il poligrafo in modo estremamente aggressivo. In almeno un caso, l&#039;Fbi ha messo un agente in congedo amministrativo e poi lo ha richiamato per sottoporsi al test, secondo una fonte vicina alla vicenda. \u00a0Si tratta di una delle misure adottate dall&#039;Fbi che alcuni funzionari, attuali ed ex, descrivono come vendicative ed estreme, uno strumento che alimenta sfiducia e sospetti tra i colleghi. E questo anche nel caso in cui &#8211; come spiegano ex addetti alla macchina della verit\u00e0 citati dal quotidiano &#8211; la domanda rivolta ai dipendenti per sapere se hanno detto qualcosa di negativo su Patel fosse stata concepita come una cosiddetta domanda di controllo, una domanda fatta per suscitare determinate risposte fisiologiche al fine di confrontarle con le risposte di un partecipante ad altre domande. Qualunque sia il motivo dietro questa domanda, il suo uso sta alimentando sospetti e timori di un Fbi politicizzato.\u00a0Michael Feinberg, agente di punta della sede operativa di Norfolk, in Virginia, fino alla primavera scorsa, \u00e8 stato minacciato con il test della macchina della verit\u00e0 a causa della sua amicizia con Peter Strzok, un veterano del controspionaggio licenziato per aver inviato messaggi di testo denigratori su Trump. Strzok ha svolto un ruolo centrale nell&#039;indagine dell&#039;Fbi per accertare se i collaboratori della campagna elettorale di Trump avessero cospirato con la Russia nelle elezioni presidenziali del 2016 e figura nella cosiddetta lista dei nemici di Patel, pubblicata nel suo libro &#039;Government Gangsters&#039;. Non \u00e8 chiaro come i vertici dell&#039;Fbi siano venuti a conoscenza di questa amicizia. \u00a0Feinberg ha raccontato sul blog sulla sicurezza nazionale Lawfare di come Dominique Evans, il nuovo agente di punta responsabile dell&#039;ufficio di Norfolk, gli avesse detto che gli sarebbe stato &quot;chiesto di sottoporsi a un esame del poligrafo per verificare la natura della mia amicizia con Pete&quot;. &quot;Sotto Patel e Bongino, la competenza specialistica e operativa vengono facilmente sacrificate in nome della purezza ideologica e della politicizzazione della forza lavoro&quot;, ha scritto. Per mantenere il suo posto di lavoro, il signor Feinberg avrebbe dovuto &quot;umiliarsi, implorare perdono e giurare lealt\u00e0 nell&#039;ambito della rivoluzione culturale dell&#039;Fbi, innescata dall&#039;ascesa di Patel e Bongino ai vertici delle forze dell&#039;ordine e dell&#039;intelligence americane&quot;. Feinberg si \u00e8 dimesso. \u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Da quando Kash Patel ha assunto l&#039;incarico di direttore dell&#039;Fbi, nel febbraio scorso, l&#039;agenzia ha notevolmente intensificato il ricorso al test della macchina della verit\u00e0, normalmente riservato ai casi di dipendenti che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":102269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-102268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=102268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/102268\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/102269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=102268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=102268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=102268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}