{"id":100991,"date":"2025-07-05T17:51:59","date_gmt":"2025-07-05T15:51:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=100991"},"modified":"2025-07-05T17:51:59","modified_gmt":"2025-07-05T15:51:59","slug":"esplosione-roma-lagente-ferito-consapevole-del-pericolo-lo-rifarei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=100991","title":{"rendered":"Esplosione Roma, l&#8217;agente ferito: &#8220;Consapevole del pericolo, lo rifarei&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo l&#039;esplosione di ieri al distributore Gpl di via dei Gordiani l&#039;agente ferito Francesco D&#039;Onofrio racconta la sua terribile esperienza. &quot;La sala operativa ci ha mandato come prima macchina perch\u00e9 era la pi\u00f9 vicina e, arrivati sul posto, ci siamo resi conto di quello che effettivamente stava succedendo&quot; racconta l&#039;effettivo al commissariato di Porta Maggiore e capo pattuglia cella volante &#039;Porta Maggiore 1&#039;. \u00a0&quot;Quando siamo arrivati c&#039;era gi\u00e0 un principio di incendio e gi\u00e0 tutta la pompa di benzina era circondata dal fumo, quindi, in quel momento era una situazione particolare e non potevamo accertare se vi erano persone o meno&quot;. &quot;La situazione si \u00e8 complicata &#8211; prosegue D&#039;Onofrio &#8211;  perch\u00e9 il fuoco \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 grande, tant&#039;\u00e8 che ho chiesto l&#039;ausilio di ulteriori equipaggi per circoscrivere la zona e di evitare che altre auto e passanti potessero transitare in quel punto che sarebbe stato molto pericoloso. Noi abbiamo prima cinturato l&#039;area, per\u00f2, poi ci siamo resi conto che effettivamente c&#039;erano tante altre persone che si trovavano nei pressi e non erano state ancora evacuate. Per fortuna \u00e8 giunto sul posto un altro equipaggio che mi ha aiutato e abbiamo collaborato per portare via tutte quelle persone che erano rimaste l\u00e0, molte delle quali volevano salvare il salvabile. per\u00f2 in quella circostanza, siccome si trattava di una possibile imminente strage gli abbiamo detto che l&#039;unica cosa da salvare erano loro stessi&quot;. \u00a0&quot;Durante poi l&#039;attivit\u00e0 di evacuazione della persone, ci \u00e8 stato comunicato che altre persone erano all&#039;interno, due persone mancavano all&#039;appello. E a quel punto quando abbiamo preso coscienza di questa cosa ci siamo guardati con il collega ispettore e abbiamo detto &#039;dobbiamo andare&#039;. Ci siamo catapultati dentro &#8211; prosegue il racconto di D&#039;Onofrio -, abbiamo individuato nonostante il fumo denso le persone che mancavano all&#039;appello e le abbiamo accompagnate a una nostra macchina che si \u00e8 allontanata velocemente. Naturalmente abbiamo fatto il possibile purtroppo alla fine di questo ci siamo trovati nell&#039;esplosione, avvolti dalle fiamme, abbiamo avuto giusto il tempo di allontanarci e metterci in sicurezza&quot;.\u00a0&quot;Abbiamo capito che la situazione era diventata molto complicata ed estremamente pericolosa e quando vieni avvolto dalle fiamme &#8211; prosegue ancora l&#039;agente &#8211; \u00e8 una sensazione che non auguro a nessuno di provare, vedersi bruciare parti del corpo non \u00e8 il massimo. Per\u00f2 in quel momento c&#039;\u00e8 la consapevolezza di portare per quanto possibile la pelle a casa, di salvarti anche tu.  E con tanta determinazione e anche forse tanta fortuna ce l&#039;abbiamo fatta&quot;. &quot;La mia famiglia ha appreso quello che era accaduto dai social, conosce la zona dove lavoro quindi e credo l&#039;abbiano percepito subito che potevo trovarmi in una situazione particolare. Sapevano che ero di turno di mattina, e per evitare ulteriori ansie ha chiamato io e rassicurarli che era tutto a posto e mi hanno raggiunto. Rifarlo? S\u00ec. Siamo addestrati per questo e naturalmente lo rifarei&quot;, conclude l&#039;agente. \u00a0\u00a0&quot;Ieri stavo gi\u00f9 in zona est, quando \u00e8 arrivata una segnalazione con urgenza di un principio di incendio adiacente a delle pompe di benzina e altri edifici e anche un presidio di soccorso medico del 118 e un centro estivo&quot; racconta il  vice ispettore Marco Neri, del primo nucleo Reparto Volanti di Roma e capo pattuglia dell&#039;equipaggio Beta Como 11. &quot;Essendo la pattuglia pi\u00f9 vicina mi sono precipitato, sono arrivato nell&#039;immediatezza e insieme ai colleghi di Roma Capitale e i colleghi di Porta Maggiore, abbiamo subito cinturato la zona impedendo l&#039;accesso a nuovi utenti e soprattutto preoccupandoci di evacuare il vicino campo estivo, solitamente frequentato da bambini nel periodo estivo con le scuole chiuse&quot;.  \u00a0&quot;Abbiamo messo tutti subito in sicurezza, prima bimbi e personale del centro estivo, poi abbiamo provveduto ad evacuare il personale del 118, e poi anche una struttura di deposito di ferrami. Poi \u00e8 arrivata un&#039;autobotte dei pompieri &#8211; continua Neri &#8211; che ha iniziato gi\u00e0 dal parcheggio della rimessa del ferrame lo spegnimento delle fiamme che si stavano propagando anche in direzione di via Prenestina, noi ci trovavamo dal lato di via Casilina. Fortunatamente dall&#039;altro lato \u00e8 arrivata un&#039;altra nostra pattuglia che ha provveduto a chiudere anche il lato Prenestina quindi siamo riusciti a chiudere perfettamente la zona. I pompieri hanno iniziato l&#039;opera di spegnimento. Sollecitavamo ovviamente l&#039;arrivo di altro personale dei vigili del fuoco perch\u00e9 la pompa di benzina era gi\u00e0 avvolta dalle fiamme si sentivano le colonnine che cominciavano a fare le prime piccole esplosioni quindi l&#039;esplosione sarebbe stata imminente. Ci siamo resi conto che al&#039;interno c&#039;erano altre persone e siamo riusciti a portarle fuori di peso e poi siamo stati investiti dall&#039;esplosione&quot;. \u00a0&quot;Io ho visto in lontananza la colonna di fumo, mentre arrivavo, ero all&#039;altezza del policlinico Casilino. Quindi gi\u00e0 dalla colonna di fumo e dalle spiegazioni de colleghi sul posto sono riuscito a capire la gravit\u00e0 dell&#039;accaduto. Siamo riusciti ad arrivare e a operare nel miglior modo possibile. Abbiamo capito la seriet\u00e0 dell&#039;intervento, &#8211; prosegue Neri &#8211; non il solito incendio di sterpaglie o rifiuti, c&#039;era un reale pericolo di scoppio, anche perch\u00e9 non era solo il benzinaio, ma un deposito Gpl. Come gi\u00e0 accaduto anni fa, con un epilogo totalmente diverso, la strage di Viareggio, hanno subito capito l&#039;importanza e l&#039;urgenza di operare nel miglior modo e nella maggiore velocit\u00e0 possibile. Abbiamo capito che non c&#039;era tempo da perdere&quot;. \u00a0&quot;Essere colpiti dall&#039;esplosione \u00e8 stata una sensazione inspiegabile. Io non ho provato dolore subito, per\u00f2 mi sono reso conto che la mia pelle bruciava, ho visto la pelle bruciare, il cinturone bruciare, la radio di servizio con cui stavo parlando bruciare e la comunicazione si \u00e8 interrotta. Avevo il mio collega vicino, il vigile del fuoco che purtroppo \u00e8 stato sbalzato e l\u00ec l&#039;adrenalina, la forze di volont\u00e0 ci ha fatto uscire a tutti tre insieme nonostante le ferite del collega \u00e8 riuscito a portare fuori il vigile del fuoco insieme a me, e siamo usciti tutti. E una volta usciti &#8211; continua Neri &#8211; abbiamo urlato per il dolore, eravamo sotto shock dato che anche l&#039;ispettore era rimasto coinvolto nell&#039;esplosione perch\u00e9 lui aveva soccorso i primi due evacuati ed \u00e8 stato colpito dall&#039;onda d&#039;urto e non dal fuoco, \u00e8 stato sbalzato di una quindicina di metri insieme al suo autista. e mi ha detto &#039;pensavo che non c&#039;eravate pi\u00f9&#039;. Rifarlo? S\u00ec come tutti i miei colleghi, ne abbiamo l&#039;assoluta certezza. Ci siamo sentiti per telefono, tentiamo di scherzare anche perch\u00e9 \u00e8 un giorno che va festeggiato. nessun morto, tanto spavento una catastrofe evitata&quot;.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo l&#039;esplosione di ieri al distributore Gpl di via dei Gordiani l&#039;agente ferito Francesco D&#039;Onofrio racconta la sua terribile esperienza. &quot;La sala operativa ci ha mandato come prima macchina perch\u00e9 era la&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":100992,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-100991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=100991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/100991\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/100992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=100991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=100991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.telelaser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=100991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}