{"id":100388,"date":"2025-07-02T17:39:54","date_gmt":"2025-07-02T15:39:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=100388"},"modified":"2025-07-02T17:39:54","modified_gmt":"2025-07-02T15:39:54","slug":"concerti-di-ultrasuoni-per-le-microalghe-per-aumentare-la-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.telelaser.it\/?p=100388","title":{"rendered":"&#8216;Concerti&#8217; di ultrasuoni per le microalghe per aumentare la produzione"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un team di ricercatori del dipartimento di Biologia dell&#039;Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata ha sviluppato una tecnologia pionieristica per rendere pi\u00f9 efficiente e sostenibile la produzione di microalghe. Attraverso l&#039;uso controllato di ultrasuoni a bassa potenza, \u00e8 stato messo a punto un nuovo sono-foto-bioreattore (S-Pbr) in grado di stimolare le cellule delle alghe, aumentandone la biomassa e, in alcuni casi, raddoppiandone il contenuto di molecole di pregio come le proteine. Lo studio \u00e8 stato recentemente pubblicato su Bioresource Technology, edita da Elsevier.\u00a0 Le microalghe &#8211; spiega in una nota l&#039;ateneo &#8211; sono considerate una delle risorse pi\u00f9 promettenti per la bioeconomia del futuro: possono produrre biocarburanti, mangimi, cosmetici e composti ad alto valore per l&#039;industria alimentare e farmaceutica. Tuttavia, la loro coltivazione su larga scala \u00e8 spesso ostacolata da costi elevati e processi complessi. La sfida \u00e8 ottimizzare la produzione in modo sostenibile. Gli ultrasuoni sono uno stimolo per le alghe, con la capacit\u00e0 di influire sui processi metabolici delle cellule. Vengono somministrati dall&#039;esterno, quindi interferendo molto poco con processi di ricerca e sperimentazione gi\u00e0 rodati, e non richiedono molta energia. \u00a0La soluzione proposta dalla startup innovativa Yeastime e sviluppata dal team di Roma Tor Vergata, coordinato da Roberta Congestri, professoressa associata, e da Blasco Morozzo della Rocca ricercatore, entrambi afferenti al dipartimento di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata, supera i limiti delle attuali applicazioni degli ultrasuoni, spesso poco controllabili e difficilmente riproducibili. Il loro bioreattore, con aggiunta di ultrasuoni e luce, diventa un sono-foto-bioreattore S-Pbr, un sistema modulare, preciso e caratterizzato sia computazionalmente sia sperimentalmente, che consente di irradiare le colture di microalghe con dosi di energia acustica specifiche. \u00a0Si \u00e8 sperimentato questo processo su due microalghe di interesse commerciale Chlorella vulgaris e Desmodesmus sp. La prima \u00e8 gi\u00e0 approvata per uso alimentare umano e ha un alto contenuto proteico. La seconda \u00e8 caratterizzata da elevata resistenza a condizioni stressanti e potrebbe rappresentare una alternativa per produrre biomassa in climi e condizioni proibitive per altre alghe. I risultati ottenuti sono stati sorprendenti: in Desmodesmus sp., un trattamento a intensit\u00e0 intermedia ha raddoppiato il contenuto proteico, portandolo dal 20% al 40% del peso secco della biomassa. In Chlorella vulgaris, lo stesso trattamento ha pi\u00f9 che raddoppiato il contenuto di carboidrati (dal 9% al 19%). Un&#039;irradiazione a massima intensit\u00e0 ha invece favorito un aumento generale della biomassa prodotta per entrambe le specie, fino al 30% in pi\u00f9 rispetto ai controlli non trattati.\u00a0 Yeastime, giovane startup nata nel 2021 grazie alla partecipazione di studenti e studentesse di Roma Tor Vergata, ha recentemente raccolto un cospicuo ciclo di investimenti da Venture Capitalists dell\u2019agrifood, per sviluppare dispositivi legati ai suoi brevetti, uno dei quali \u00e8 stato usato nello studio in questione. \u00a0Federico Ortenzi, biotecnologo di Yeastime, primo autore della pubblicazione e membro dell\u2019Associazione italiana per lo studio e le applicazioni delle microalghe, spiega cos\u00ec l\u2019utilizzo degli ultrasuoni: &quot;Questa tecnologia rappresenta un passo avanti cruciale per la bioeconomia. Ci permette di &#039;dialogare&#039; con le microalghe in un modo nuovo, guidando il loro metabolismo verso la produzione dei composti che ci interessano, senza ricorrere a stress chimici o luminosi intensi, con un notevole risparmio energetico e una maggiore sostenibilit\u00e0 del processo. Un&#039;innovazione del nostro S-Pbr \u00e8 la sua riproducibilit\u00e0 e modularit\u00e0. Grazie a una rigorosa caratterizzazione, possiamo applicare uno stimolo preciso di ultrasuoni, garantendo risultati consistenti. Il design &#039;plug-and-play&#039; del dispositivo sviluppato lo rende facilmente integrabile nei fotobioreattori gi\u00e0 esistenti, facilitando il suo trasferimento su scala industriale. Stiamo gi\u00e0 lavorando in questo senso in sinergia con l\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata&quot;.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un team di ricercatori del dipartimento di Biologia dell&#039;Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata ha sviluppato una tecnologia pionieristica per rendere pi\u00f9 efficiente e sostenibile la produzione di microalghe. 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